Il Fortino nel Bosco

Il gruppo alla partenza
Il gruppo alla partenza

Il Fortino nel Bosco, ovvero Monte Orlando, ovvero uno Scrigno di Sorprese. Un’area protetta di neanche 60 ettari di estensione, in cui sei stato più volte, e che è capace di regalarti sempre nuovi scorci, nuove scoperte, nuove sensazioni!

E’ successo anche la mattina di sabato 11 gennaio, dopo due rinvii per l’iniziativa denominata, appunto, “Il Fortino nel Bosco”: un gruppo eterogeneo, con fasce di età che andavano dall’asilo alla pensione, si è incamminato su per il boschetto, salendo per i tornantini che si inoltrano nel fitto lecceto di Monte Orlando. La prima tappa è stata effettuata in corrispondenza del belvedere sulle falesie. Con molta attenzione per i più piccoli, lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è stato a dir poco mozzafiato: falesie a strapiombo per 200 metri, il mare davanti e le tre caratteristiche faglie che aprono il Monte sotto i piedi. Pini marittimi abbarbicati alla nuda roccia, modellati dal vento e dagli elementi, mentre climbers animati di coraggio e di passione si calano giù dalla rupe per una giornata di emozioni forti, che pure questo Scrigno di Sorprese sa regalare!

La Batteria Trabacco
La Batteria Trabacco

Proseguendo, si giunge in breve al quadrivio in prossimità della Polveriera Carolina. Ed è qui che si entra nel groviglio di fortificazioni, bastioni, batterie militari: il Fortino nel Bosco! La Polveriera Carolina è la prima che si incontra salendo sul Monte: struttura imponente, in cui veniva lavorata polvere da sparo, e che esplose in seguito ad un incidente nel 1939, poco prima che l’incubo della Seconda Guerra Mondiale inghiottisse anche l’Italia. Proseguendo per il sentiero diretto verso destra e verso il basso, abbiamo visitato la Batteria Trabacco e la relativa Polveriera (questa, pure imponente, chiusa). Dalla Batteria Trabacco si aprono delle vedute impressionanti sul mare sottostante.

Lo spettacolo delle falesie
Lo spettacolo delle falesie

Risalendo, è stata d’obbligo una visita ad un’altra Polveriera, trasformata nell’interessantissimo Museo Real Ferdinando: nella struttura sono raccolti pannelli che trattano di vari argomenti, da quelli naturalistici a quelli geologici, spiegando le origini del sito di Monte Orlando, le caratteristiche della sua fauna e della sua flora, tenendo conto della particolare forma di antropizzazione di cui l’area è stata oggetto, principalmente di natura militare. Poi c’è la storia proprio della fortezza gaetana, con gli innumerevoli assedi cui fu sottoposta, ultimo fra tutti quello del 1860-61 ad opera dell’esercito e della flotta piemontesi. Il tutto su un pavimento di vetro trasparente, attraverso cui si può osservare l’originaria struttura della Polveriera.

Salendo, abbiamo percorso un tratto parallelo alla Batteria Anulare (vera e propria fortificazione a 360° intorno alla corona del Monte) per terminare con il Sentiero Ornitologico, che offre una veduta stupenda e inedita sul borgo di Gaeta Vecchia e sul suo Castello: la ciliegina sulla torta della mattinata!

La Polveriera Carolina
La Polveriera Carolina

Siamo rientrati per il Sentiero del Ghiro, annotando mentalmente altre cose che visiteremo le prossime volte in questa piccola ma ricchissima Area Protetta. E’ paradossale come le innumerevoli servitù militari di cui Monte Orlando è stato gravato durante gli anni ne abbiano permesso la sua miracolosa conservazione, fino a far pervenire ai giorni nostri questo Fortino nel Bosco, per la gioia di grandi e piccini!