Il Cratere degli Astroni

Caratteristiche: La Riserva Naturale “Cratere degli Astroni” è una vera e propria oasi all’interno dell’area urbana di Napoli-Pozzuoli, che stupirà chi la visiterà per la prima volta. Con una superficie di quasi 250 ettari, questa sorta di Shangri-La partenopea si trova all’interno di un antico cratere vulcanico facente parte della caldera flegrea.

Piantina del Cratere
La Riserva è gestita dal WWF, ed è aperta per le visite tutti i fine settimana, con possibilità anche di effettuare visite guidate (informazioni aggiuntive sul sito del WWF). Trattandosi di un cratere, il lieve dislivello (60-70 m) presente viene percorso in discesa all’inizio dell’escursione. Il percorso è prevalentemente ombreggiato, svolgendosi in gran parte attraverso il bosco, e non presenta difficoltà particolari. 
 
Come arrivare: Dalla Tangenziale di Napoli, prendere l’uscita n. 11 Agnano; alla rotonda, svoltare a destra e seguire la strada (Via Agnano agli Astroni) per circa due chilometri; dopo un primo curvone, l’ingresso alla Riserva è in corrispondenza di un altro tornante.
 
All’ingresso/biglietteria, i custodi sapranno sicuramente consigliare le modalità di visita: un’escursione ad anello apre ai visitatori le meraviglie del fondo del cratere. Sulla piantina fornita sono indicati i vari sentieri con gli incroci indicati da lettere. Dall’ingresso, segnato con la lettera A, si scende dal bordo del cratere attraverso un tornantino. Il sentiero si immerge subito nel fitto del bosco: il microclima della caldera favorisce la presenza di alberi insoliti, quali castagno, farnia, rovere, olmo, carpini, querce, ecc. Raggiunto il punto I si prende verso destra, per raggiungere dopo poco il punto L e da lì ancora verso destra, attraverso il fitto della foresta. Si incontrano pannelli esplicativi della fauna e della flora della zona, oltre a quelli riguardanti le particolari origini geologiche del sito. Al punto H si trova la cava trachitica, retaggio di un periodo in cui l’area era utilizzata per vari tipi di attività produttive.

Da qui si svolta a sinistra e, raggiunto il punto G, è necessaria una breve deviazione verso sinistra, per la “Vecchia Farnia”, uno dei luoghi più belli e caratteristici della Riserva, dove un prato si estende ai piedi di un vecchio albero secolare. Qui si può fare anche una pausa, o permettere ai bambini di osservare i cavalli che molto facilmente si incontreranno nel sito.All’ingresso/biglietteria, i custodi sapranno sicuramente consigliare le modalità di visita: un’escursione ad anello apre ai visitatori le meraviglie del fondo del cratere. Sulla piantina fornita sono indicati i vari sentieri con gli incroci indicati da lettere.

Bella Farnia

Dall’ingresso, segnato con la lettera A, si scende dal bordo del cratere attraverso un tornantino. Il sentiero si immerge subito nel fitto del bosco: il microclima della caldera favorisce la presenza di alberi insoliti, quali castagno, farnia, rovere, olmo, carpini, querce, ecc. Raggiunto il punto I si prende verso destra, per raggiungere dopo poco il punto L e da lì ancora verso destra, attraverso il fitto della foresta. Si incontrano pannelli esplicativi della fauna e della flora della zona, oltre a quelli riguardanti le particolari origini geologiche del sito. Al punto H si trova la cava trachitica, retaggio di un periodo in cui l’area era utilizzata per vari tipi di attività produttive.

Il lago Grande

Riprendendo verso il punto F della piantina, si percorrerà il comodo sentiero attraverso la foresta, per svoltare a sinistra verso il punto di partenza. Nel silenzio della parte più fitta del bosco, si percorrerà tutto il fondo del cratere, per tornare al punto B, ai piedi della parete da cui si era scesi. Occorre una deviazione verso destra per dirigersi verso un’altra meraviglia: il lago Grande: in breve, infatti, si raggiungerà questo specchio d’acqua di circa 3 ettari di superficie (nella Riserva vi sono anche due stagni, il Cofaniello Grande e il Cofaniello Piccolo, non visitabili), popolato da numerose specie di uccelli e di anfibi, e caratterizzato dai mille suoni da questi prodotti. L’utilizzo dell’osservatorio sarà un divertimento assicurato per i bambini. Proseguendo, si raggiunge il punto C, in corrispondenza di un’area di sosta. Occorre ritornare lungo lo stesso percorso, di nuovo verso il punto B per poi risalire lungo il bordo del cratere verso l’ingresso per uscire dall’area. Un’altra area di sosta è presente proprio all’ingresso.

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