Giocando a spasso nella storia

giocando a spasso nella storia_buona-p1Ancora una volta, l’Area Protetta di Gianola ha permesso di vivere una bellissima esperienza a famiglie e bambini: dopo l’inaugurazione del sentiero LH, la numerosa compagnia si è ritrovata nuovamente sul “Sentiero Mamurra”. Già al parcheggio, all’ombra di lecci e querce da sughero, il vociare dei bambini e i saluti tra i genitori annunciavano che sarebbe stata una mattina speciale. Varie associazioni si sono ritrovate a collaborare tra loro, per regalare ai piccoli e alle loro mamme un’escursione diversa.

Per me è stato emozionante cercare di spiegare ai piccoli l’importanza storica di questo parco, che rappresenta una sorta di “interruzione” alla cementificazione sulla nostra costa, un’oasi verde su un litorale sottoposto alle peggiori vessazioni nel corso degli ultimi decenni, un vero e proprio miracolo. Cercare di trasmettere ai bambini queste sensazioni, da un lato non è stato facilissimo: la loro curiosità, la loro eccitazione li portava ad interrompere con domande, osservazioni, scherzi; d’altro lato, però, proprio questo loro desiderio di sapere e di partecipare, ha reso in effetti molto semplice contagiarli con la bellezza del posto. La foresta sempreverde e la corteccia di sughero, i ciclamini e le pietre, le ghiande e il ponticello, i fiorellini e le bacche, i ragni e gli scarabei… tutti piccoli grandi input per questi Indiana Jones in erba.

Poi, l’arrivo alla Villa di Mamurra: al di là del racconto sulla figura storica di questo ricco soldato-politico-dirigente romano, amico di Giulio Cesare ed arricchitosi con la campagna di Gallia, sono stati i ruderi a parlare da soli, con le loro pietre e gli scorci capaci di regalare delle viste incantevoli. Lungo il percorso, Angela di R. E. E. S. animava l’escursione con indovinelli basati su ciò che ci circondava: il sughero, le ghiande, i funghi… ma i piccoli non avevano certo bisogno di essere “animati”, capaci com’erano di trovare stimoli fortissimi da ogni piccolo elemento.

Si parte!
Si parte!

Giunti alla Grotta della Janara (in realtà uno degli ingressi principali alla Villa del nobile romano, direttamente sul mare), Marta di Arte Nativa Gaeta ha preso l’iniziativa, accompagnando i bimbi in una dimensione fatata: la Janara nella sua veste reale, non più strega, ma Signora dei boschi, vera e propria Ospite di un angolo di litorale capace di regalare pace ed emozioni. I bambini hanno creato un Cerchio Magico all’interno della “grotta”, servendosi di foglie secche e legnetti, per poi costruire simpatici oggetti con pezzetti di corda. Così, ad un tratto, vari “acchiappasogni ante-litteram” hanno iniziato a penzolare dalla volta della Grotta della Janara, frutto del lavoro gioioso e giocoso dei nostri piccoli esploratori. Da quanto tempo non si sentiva un tale vociare all’interno di uno degli ambienti della Villa di Mamurra? Ed è lecito chiedersi se, in verità, ci sia mai stata tanta allegria e tanta tenerezza in quell’antico palazzo, anche durante gli anni del suo massimo splendore.

Nella Grotta della Janara
Nella Grotta della Janara

I bambini, due millenni dopo, per la prima volta, ce le hanno portate, ed hanno portato con sé nuovi ricordi e nuove emozioni legate alla Natura e al suo bellissimo mondo. E noi, accompagnatori e genitori, eravamo semplicemente felici a guardarli…

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