Fuori programma sul Redentore

Si parte da Valliera!
Si parte da Valliera!

Confesso che a volte snobbo un pochino una camminata al Redentore, tante e tali volte che ci sono andato. E non era programmato neanche per questa domenica di inizio gennaio: avevo intenzione di provare qualcosa di più insolito, tipo la cresta del Revole, ma problemi di pancia del nostro piccolo ci hanno deviato su qualcosa di più facile e ordinario: il Redentore da Valliera. Una classica accessibile a tutti, di cui si è parlato qui.

La sterrata che sale verso Canale sembra interminabile: o hai un fuoristrada, o devi andare pianissimo per evitare problemi con l’auto. Del resto, la strada che penetra fin dentro il cuore degli Aurunci è, a mio parere, un po’ una croce e delizia: rende accessibile alcune delle cime più belle a tutti, ma apporta anche una sorta di “sfregio” ad un ambiente bellissimo.

Salire fin quassù in gennaio e non trovare neanche un grammo di neve non è stata una sensazione bellissima: Ma, tant’è, abbiamo approfittato delle ottime condizioni atmosferiche (sembrava primavera!) per fare questa semplice escursione. La piccola faggeta dell’inizio del percorso porta poi al passo, dal quale si apre la veduta verso la Statua e verso le nuvole che salgono dalla costa. Una sensazione bellissima, un tappeto bianco sul mare, con la costa e Gaeta che fanno capolino, apparizioni quasi oniriche.

Pausa-latte
Pausa-latte

La salita, dopo la pausa-latte, viene completata solo da me e dalla più piccolina, trasportata (e addormentata pacificamente) nello zaino: incontriamo un gruppo di escursionisti marchigiani, conoscitori e amatori dei nostri monti. Anche loro si lamentano un pochino dell’assenza di neve, ma in compenso la veduta da quassù è sempre impareggiabile: si vede il mondo, quello che abitiamo noi laggiù, nelle Terre Basse, da un’altra prospettiva, si vede tutto da un altro punto di vista.

Si rientra tra le lagne di parte della prole (che ha già dimostrato in passato di non apprezzare più di tanto le sterrate, neanche se altamente panoramiche come quella che porta da Valliera al Redentore), ma tutto va bene e… il colorito di fine giornata sulle guance è un ulteriore, bel ricordo, della mattinata passata: torneremo sul Redentore, magari per qualche altro fuori programma, e anche allora apprezzeremo tutto quello che questo angolo di Aurunci ci vorrà offrire.

Gaeta che spunta per incanto
Gaeta che spunta per incanto

 

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