Fossa Juanna

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Fossa Juanna

Caratteristiche – Fossa Juanna (o Joanna) sarebbe, di per sé, un punto di passaggio sulla via per il Monte Petrella da Spigno Saturnia e Strampaduro; oppure, la si raggiunge deviando dal percorso ad anello, già esaminato nel post “Il Tetto degli Aurunci” che, partendo da Valliera, giunge sempre al Petrella. In realtà, si tratta di uno dei luoghi più spettacolari della catena montuosa e, sicuramente, è quello più misterioso e fiabesco.

In questo caso l’escursione viene presentata proprio come deviazione al percorso del “Tetto degli Aurunci”, per cui vale gran parte delle considerazioni svolte a riguardo, a cui si rimanda. Da aggiungere che la quota minima dell’escursione è di 1190 m presso l’area picnic di Valliera; la massima sono i 1533 del Petrella: l’ascesa totale è di circa 520 m.

Si ribadisce la necessità di fare attenzione salendo con l’auto fino all’area picnic, dato lo stato della strada sterrata, in alcuni punti molto dissestato.

L’escursione – Il percorso tra il Monte Campetelle e il Petrella non è in perfette condizioni, risentendo probabilmente (cosa ormai purtroppo ricorrente sulle montagne del Basso Lazio) di scarsa manutenzione. Tuttavia, se si presta un attimo attenzione a non perdere la traccia (comunque evidente), non presenta difficoltà particolari, e si può godere della bellezza del bosco misto che occupa questo piccolo pianoro d’alta quota: faggi, carpini, aceri, piante selvatiche da frutto. 

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Tra il Campetelle e il Petrella

La deviazione per Fossa Juanna da Serra Capriola avviene per l’evidente sentiero n. 68 verso destra, che scende dirigendosi verso la faggeta sottostante, verso Strampaduro e la Valle di Spigno. Il cammino digrada decisamente con alcuni tornanti nel bosco, a raggiungere, nel giro di 10-15 minuti, Fossa Juanna. La dolina appare improvvisamente all’interno di una fitta foresta. Situata a quota 1317, con un diametro di circa 100 m, quasi perfettamente circolare, non è visibile da alcun punto più elevato, né dai sentieri che vi conducono. E’ forse questo suo essere appartata che pone la depressione carsica al centro di una serie di racconti e di leggende? Oppure la reminiscenza di antichi avvenimenti, tuttora tramandati nei confusi ricordi dei pastori della zona? Quanto di vero c’è nella tradizione che vuole Juanna essere stata una donna che abbia rivelato il nascondiglio di una banda di briganti i quali, per vendetta, la abbiano poi uccisa bruciandola viva, proprio nel mezzo della dolina? In effetti, c’è chi dice che al centro del pianoro, la notte del 24 giugno, S. Giovanni Battista, tuttora compaia una vecchia con le sembianze di una strega; altri parlano di donne che si riunirebbero, sempre in prossimità del solstizio d’estate, per praticare i loro riti magici; altri ancora di cavalli che scompaiono nei paraggi e che vengono ritrovati dopo alcuni giorni, stremati e con le criniere finemente intrecciate.

Racconti, leggende, immaginario popolare, che rendono questo luogo forse il vero e proprio cuore degli Aurunci, magico ed estremamente suggestivo. Sebbene nascosta dai faggi, la dolina è relativamente facile da raggiungere, e può rappresentare un interessante e stimolante escursione per bambini e ragazzi.

Il rientro avviene sempre passando per Serra Capriola e scendendo verso Canale.

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