Fonte Fredda

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Verso Fonte della Regina

Caratteristiche – L’escursione a Fonte Fredda (o Fonte Acqua Fredda) permette, senza sforzi eccessivi, di percorrere uno dei pianori più belli del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: in qualsiasi stagione, il verde del prato, il bianco della neve, il dolce scroscio del ruscello, rendono questa escursione davvero speciale e spettacolare. Il sentiero parte da Prati di Mezzo: attraverso la valle della Forestella giunge al pianoro di Fonte della Regina per la pista da sci di fondo, si ricongiunge al sentiero N2 del Parco e, costeggiando il corso d’acqua che trae origine proprio da Fonte Acqua Fredda, punta deciso verso quest’ultima in uno scenario meraviglioso. Il ritorno avviene seguendo interamente l’N2 fino a Prati di Mezzo, seguendo la pista da sci nell’ultimo tratto.

Il percorso è lungo circa 7,2 km a/r e necessita di circa 3 ore, sempre a/r. Si parte dai 1440 m slm di Prati di Mezzo per giungere ai circa 1700 di Fonte Fredda, per un dislivello totale di 260 m. 

Come arrivare – A Prati di Mezzo si giunge attraverso il paese di Picinisco, raggiungibile dal casello autostradale di Cassino (A1 Milano – Napoli); da Picinisco si seguono le indicazioni e si segue la strada di montagna che, in 12 km di tornanti e strettoie, giunge a Prati di Mezzo. Qui è presente un ristoro e un piccolo impianto di risalita, oltre ad un ampio parcheggio.

L’escursione – Per giungere alla Piana di Fonte della Regina da Prati di Mezzo, in alternativa al sentiero N2, si può imboccare la pista da sci di fondo che parte sulla destra del piazzale, dal lato opposto a quello del rifugio; il percorso segue la staccionata e, sotto forma di una piccola sterrata, lambisce la faggeta, per entrarvi subito dopo. Si sente immediatamente il suono del ruscello, che percorre Valle della Forestella, stretta tra Monte Corno e Monte Nese. Il percorso in questo tratto non corrisponde ad uno dei sentieri del Parco, ma è comunque molto evidente; si imbocca la deviazione verso sinistra, che sale nella foresta. Il cammino è alquanto accidentato, con grandi pietre ed una certa pendenza. Il ruscello scorre sulla destra nel vallone in basso. Verso il termine della salita vi è un’edicola votiva, e poi, immediatamente dopo, lo scenario si apre maestosamente sul pianoro, situato ai piedi di molte cime che raggiungono e superano i 2000 metri: Forcellone, Predicopeglia, Cavallo; e poi, più defilati, Monte a Mare, Metuccia, Meta (quest’ultima che diviene sempre più evidente sulla sinistra man mano che si procede sul pianoro). L’altopiano, in primavera, è una stupenda distesa di prato e fiori, con vari declivi che scendono dal Forcellone su un lato e dal Nese sull’altro. Solcato dall’acqua che proviene proprio da Fonte Fredda, è necessario, per procedere su di esso, trovare dei punti di guado agevoli. Vi sono varie opere di canalizzazione dell’acqua nell’acquedotto, ed alcune di queste contribuiscono a formare degli stagni di acqua cristallina.

ItinerarioN2 Da Prati di Mezzo a Fonte Fredda; variante attraverso la Forestella (da evitare al disgelo per presenza di corsi d'acqua)
Lunghezza7,2 km
Dislivello300 m circa (dai 1400 m di Prati di Mezzo ai 1700 di Fonte Fredda
Tempi3 ore e mezzo
Punti di ristoroPresente il rifugio/ristorante a Prati di Mezzo - non sempre aperto
Elementi di interesse per bambiniIl bosco; i corsi d'acqua; lo scenario
Possibilità uso passegginoNo

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Piana di Fonte Fredda

Lo scenario è incantevole, in qualsiasi stagione: un acrocoro che sa essere dolce e imperioso, tranquillo e aspro ad un tempo, uno degli scenari più belli che il Parco regala sul versante laziale.

Si giunge a Fonte della Regina, in realtà pure imbrigliata dall’acquedotto, ma capace comunque di generare un ulteriore ruscello: le sue acque si uniscono a quelle provenienti da Fonte Fredda. Si varca anche questo corso d’acqua e ci si trova sul sentiero N2, ben segnato e comunque molto evidente, diretto alla meta di questa escursione. Il sentiero si snoda tra le rocce, che salgono con lieve pendenza, parallelamente al torrente scrosciante. Lo scenario è sempre più bello, fino a divenire commovente: stretto tra i bastioni di Monte Cavallo (2039 m slm) e quelli del Monte a Mare (2160 m slm), Piana di Fonte Fredda è erbosa e rocciosa ad un tempo. Se si percorre il sentiero dopo lo scioglimento delle nevi, il torrente si allarga fino a formare quasi un acquitrino: le pietre, il verde dell’erba e i crochi che, coraggiosi, sfidano i freddi residui, accompagnano l’escursionista fino all’obiettivo finale. Fonte Fredda sgorga da due enormi massi, appoggiati l’uno all’altro, che si stagliano da un’enorme pietraia. Alzando lo sguardo, il Monte Cavallo allunga enormi dita verso il cielo: tutto è parte di uno spettacolo unico, a portata di tutti!

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Fonte Fredda

Dopo una bevuta ristoratrice direttamente dalla fonte, si rientra per lo stesso sentiero: giunti a Fonte della Regina si prosegue per l’N2, che attraversa il passo stretto tra Monte Nese sulla sinistra a Costa delle Cicogne sulla destra. Si segue la pista da sci che, con ampia curva, scende verso Prati di Mezzo. Il sentiero N2 può essere percorso, ovviamente, anche all’andata, senza passare per la Valle della Forestella; in questo caso si è voluto proporre, come si è detto, un semi – anello come variante.

Mappa

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