Fonte Fredda per Costa della Cicogna

La veduta dal Valico della Cicogna
La veduta da Costa della Cicogna

Raggiungere Fonte Fredda per Costa della Cicogna è sempre un’emozione bellissima: si apre davanti agli occhi uno spettacolo grandioso, uno degli altipiani più belli di tutto il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’acqua serpeggia attraverso il prato, mentre due giganti, il Monte Cavallo e il Monte Forcellone-Predicopeglia, sorvegliano questa sorta di Eden appenninico dall’alto dei loro 2000 e più metri di altezza.

L’escursione si svolge su tracciati in parte non segnati, ma è priva di particolari difficoltà: si tratta di una variante dell’N2, che permette la digressione su Costa della Cicogna, così da raggiungere l’altopiano di Fonte Fredda dall’alto, con un colpo d’occhio eccezionale. Tutto intorno fanno da cornice vette di oltre 2000 metri: le Mainarde qui danno il meglio di sé, culminando verso Nord-Ovest con la Meta e il Petroso.

Ai piedi del Forcellone
Ai piedi del Forcellone

L’escursione, di circa 7,3 km, si sviluppa a semi-anello per un totale di 4 ore e ½ di percorrenza, per un dislivello di circa 285 metri tra la partenza a Prati di Mezzo (1430 metri circa) e il punto più alto in corrispondenza della sella sopra Costa della Cicogna (1710 metri circa). L’avversità principale dell’escursione sta nel fatto che vi sono alcuni tratti non segnati, nonostante la traccia sia sempre abbastanza evidente. Occorre conoscere o essere accompagnati da qualcuno che conosca il sentiero lungo Costa della Cicogna o nel tratto della Forestella, dove sono assenti i segnali.

Verso Fonte Fredda
Verso Fonte Fredda

Il primo tratto è il più impegnativo: da Prati di Mezzo, sulla falsa riga di quanto fatto per raggiungere Sella di Prato Piano, si abbandona il sentiero N2 (coincidente all’inizio con la pista da sci), salendo per Costa della Cicogna. L’inverno se n’è andato presto quest’anno, dopo non essere mai realmente arrivato: la neve si intravede a chiazze sulle vette verso la Metuccia e il Monte a Mare (secondo voi perché si chiama così?…), mentre noi camminiamo seguendo la traccia non segnata attraverso prati letteralmente tappezzati di crochi, tanto da fare fatica per non calpestarli. I miei amici si fermavano in continuazione a fare foto, ogni particolare per loro era qualcosa da immortalare, da rendere quello che già era: un’opera d’arte. Io ridevo sotto i baffi tagliati da poco, e gli dicevo sornione: “non avete visto ancora niente.”

La sagoma del Forcellone si era annunciata pian piano; tuttavia, dal valico la reazione di stupore e di meraviglia è stata assoluta. Da lassù si vede praticamente tutto, forse si intravede pure il mare in lontananza. Il Forcellone si erge come se fosse un frammento di meteorite speditoci direttamente dalle Dolomiti, tutto guglie e pennacchi, mentre il Cavallo ci guarda severo ma bonario. I massi di Fonte Fredda sembrano minuscoli, ma si riveleranno presto in tutta la loro mole. Guadagniamo presto l’altopiano riprendendo l’N2, tra innumerevoli fiori e un ruscello spaventosamente povero per la stagione, unica nota stonata di una giornata strepitosa. L’arrivo alla sorgente è agevole, con cammino praticamente in piano: nascosta tra mille e mille pietre, laddove il dislivello si accingerebbe a diventare impegnativo, è un luogo di riposo e di musica acquatica. Saremmo stati là per sempre!

Acqua e roccia
Acqua e roccia

Invece, dopo una lauta pausa, rientriamo per lo stesso sentiero, l’N2. Ai piedi del Forcellone-Predicopeglia, attraverso il prato disseminato di enormi massi, si scende di livello, e si accede a poco a poco al pianoro sottostante, da dove si devia dall’N2 e si segue la traccia che ci porta a guadare il ruscello e a dirigerci verso la Forestella. Si cammina attraverso un altro splendido prato, dove il torrente limpidissimo si rinvigorisce grazie all’apporto della Fonte della Regina: incontriamo una piccola mandria di cavalli con i puledrini, scenario da sogno.

ItinerarioSentiero N2 da Prati di Mezzo; deviazione per Costa della Cicogna. Ritorno per N2 con deviazione per la Forestella. Semi-anello
Distanza7,3 km
Tempi4 ore circa
Dislivello285 m circa
NoteTratti non segnati per Costa della Cicogna e la Forestella
Elementi di interesseItinerario molto vario, con punti panoramici, presenza di fauna, di ruscello, di rocce
Punti di ristoroPresente a Prati di Mezzo; non sempre aperto.

Si raggiunge l’imbocco al bosco, in corrispondenza di una cappelletta commemorativa, una splendida faggeta attraverso cui un percorso molto sassoso si congiunge poi a una piccola sterrata, per ricondurci in breve a Prati di Mezzo. Escursione non impegnativa, ma semplicemente impagabile quanto a bellezza ed emozioni che sa regalare.

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Passo della Cicogna

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