Il Fammera da Spigno

Gli scorci che regala la salita al Fammera

Raggiungere Monte Fammera da Spigno Saturnia è una piccola grande conquista: la vetta, non eccessivamente alta in sé (1168 m), richiede sforzo e costanza per essere raggiunta, dati il dislivello globale e la pendenza di molte porzioni dell’escursione; presenta inoltre alcuni passaggi delicati che potrebbero risultare pericolosi per persone poco allenate o poco abituate, data la loro esposizione.

La ricompensa è comunque una vetta spettacolare, che si erge sull’altopiano di quota sottostante, Vallle Gaetano, e che strapiomba vertiginosamente come gli Aurunci non fanno in nessun altro luogo.

Il sentiero è il 969, che comincia dal vecchio centro di Spigno Saturnia Superiore: in realtà, la parte iniziale può essere percorsa in auto, date le condizioni accettabili (con le dovute cautele) della sterrata coincidente con il sentiero 968 (per La Valle e il Petrella). Il ricongiungimento con il 969 è evidenziato da chiara segnaletica predisposta dal Parco dei Monti Aurunci, che indica un’altra sterrata verso destra. Se ne può percorrere un tratto pure in auto, per poi proseguire finalmente a piedi, sempre su fondo corrispondente a strada bianca, che diviene gradualmente meno agevole.

Incontri lungo la via…
Verso la Valloccia
Tra Fammera di Spigno e Valle Gaetano
ItinerarioSentiero 969 fino alla vetta; discesa per il 970 per Valle Gaetano e poi 970b fino all'incrocio con il 969. Semi-anello
Distanza12,2 km
TempiCirca 7 ore
Dislivello850 m circa
QuoteDa 450 a 1168 m
NotePercorso per Escursionisti Esperti. Presenti passaggi esposti su roccia in cui occorre usare le mani. Da evitare nei mesi più caldi.
RistoriAssenti
Come arrivareRaggiungere il centro di Spigno Saturnia Superiore e seguire le indicazioni per il Monte Petrella; successivamente, le indicazioni per Valle Gaetano e Monte Fammera

Di quando in quando la vista si apre sulla pianura sottostante. La sterrata alterna porzioni boscose ad altre più brulle; si attraversa uno stazzo e poi, serpeggiando, si raggiunge una cisterna (completamente a secco quando siamo passati noi). Successivamente, la vegetazione inizia ad essere più fitta e, dopo uno strappo in considerevole pendenza (tra l’altro totalmente all’interno di un canalone sassoso), finalmente il cammino assume la fisionomia di un sentiero vero e proprio, talvolta “disturbato” dall’esuberanza di erbe e arbusti.

Tra boschi e vegetazione mista, raggiungiamo la località “Valloccia”, a circa 800 m di quota. Qui vi sono bellissime macchie di castagno, che poi cedono gradualmente il passo al faggio. Si sale ulteriormente di quota, fino a raggiungere una faggeta lussureggiante, capace di ospitare al suo interno un’”oasi” di pini, probabilmente residuo di un vecchio rimboschimento. In corrispondenza dell’incrocio con il 970b, diretto a Valle Gaetano, si giunge in località “Fammera di Spigno”. Tuttavia, per raggiungere il Fammera, occorre proseguire sul 969.

Con vari saliscendi, si raggiunge la cresta con cui Valle Gaetano si affaccia sulla rupe a strapiombo dello stesso Fammera: la vista inizia a farsi davvero impressionante. Finché non si giunge ai piedi dell’erta sassaia che conduce in vetta!

Ecco la vetta del Fammera: ce ne vuole ancora!
Dalla vetta del Fammera
Valle Gaetano riarsa dalla siccità estiva

Da qui non rimane altro che continuare a salire, usando le proprie gambe, ma anche le proprie mani e braccia: si prosegue infatti quasi in linea retta seguendo i segnavia, e si raggiungono alcuni passaggi in cui è necessario aiutarsi anche con le mani, cimentandosi in quella che può senz’altro essere definita arrampicata: facile, molto facile, ma arrampicata. In questi tratti occorre attenzione, data la loro esposizione. Subito dopo, si supera l’attacco col sentiero 914, proveniente da Selvacava: vertiginoso!

La mole del Fammera è sempre più vicina, e si rivela in tutta la sua maestosità.

Si raggiunge la cima all’improvviso, quando si credeva non sarebbe mai arrivata, contrassegnata da un Tricolore e da una rudimentale croce di legno. Da qui il rientro può essere effettuato passando per il 970, che guadagna il livello di Valle Gaetano, oltre 300 metri più in basso, in maniera più dolce e tranquilla del 969. Una volta raggiunta la Valle, si guadagna agevolmente il 970b per ricollegarsi al 969 e riprendere per la discesa la stessa strada fatta per salire.

Lascia un commento