Ernici nascosti

Ernici nascosti ci aspettavamo, e bellissime montagne al momento del risveglio abbiamo trovato! In un’escursione che ha visto impegnati gli adulti dell’Associazione Atargatis e i ragazzi dell’Alpinismo Giovanile del CAI di Alatri e di Latina, la parte del leone l’ha fatta il sole di questo bello scorcio di inizio primavera, con un bosco ancora quasi del tutto “implume”, con i primi fiori che facevano capolino, le foglioline che stavano prendendo forma, e gli uccellini che cantavano nel silenzio della foresta.

La certosa di Trisulti dal Vado di Porca

Escursione dallo sviluppo di quasi 10 km e dal dislivello totale di quasi 650 m, ha preso le mosse dal magnifico monumento della Certosa di Trisulti e, seguendo la strada, ci ha portati ad ammirare da vicino le vestigia dell’antico monastero di San Domenico; da là, riattraversando la strada, è salita per l’Eremo omonimo, dove si è potuta ammirare la chiesetta scavata nella roccia. Poi, per una deviazione, il cammino è continuato fuori sentiero, per guadagnare con un periplo attraverso il bosco (oltre che alcune recinzioni che abbiamo provveduto a richiudere) il Vado di Porca e ridiscendere verso la stupenda cascata di Capo Rio, per poi nuovamente risalire, guadando guadando e successivamente su comoda sterrata, alle Cappellette e a Trisulti, con ultimo tratto sulla strada che riporta alla certosa. Il tutto al cospetto della Rotonaria e di cime più elevate e ancora innevate.

ItinerarioAd anello dalla certosa, sia su sentieri CAI degli Ernici, sia fuori sentiero e su vecchie mulattiere
Distanza9,7 km
Dislivello 645 me circa
ElevazioneDa 687 a 1240 m
NoteL'escursione, sviluppandosi anche fuori sentieri segnati, deve essere svolta da persone esperte o con guida/accompagnatore; considerare la presenza del ruscello e la possibilità di periodi di piena
RistoriPresenti alla certosa
Come arrivareL'escursione origina e termina dalla certosa di Trisulti

L’eremo di San Domenico
Primule: spring is coming!
La cascata di Capo Rio

Il gruppo ha descritto un piacevole circuito che ha portato al ruscello e ha segnato il ricongiungimento tra il gruppo degli adulti e quello dei ragazzi fino alla cascata. Le primule, l’acqua inaspettata, data la natura carsica degli Ernici (che sanno però riservare di queste ed altre sorprese), la giornata piacevolmente tiepida, quasi a segnare l’uscita da un inverno lungo, a tratti rigido e sicuramente piovoso, hanno reso questa escursione molto piacevole e piena di scoperte. Del resto, questi monti sono stati prescelti da asceti e santi uomini in epoche passate, proprio a testimoniare la loro selvaggia bellezza. Ovviamente, a splendido completamento dell’escursione, una visita alla Certosa è qualcosa di cui fare esperienza, soprattutto se non ci si è mai stati prima.

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