Craco, il Paese Fantasma

Il mozzafiato skyline di Craco con i Calanchi Lucani sullo sfondo

Che poi, la visita a Craco neanche era stata programmata. Avevo pensato ad un’escursioncina a Tempa Petrolla, descritta come un meteorite di roccia nel mezzo del nulla delle Badlands Lucane. Poi, un po’ la la temperatura proibitiva per avventurarsi in un cammino esposto al sole, un po’ la vista da lontano di questo villaggio fantasma, un po’ (tanto) i consigli dei ragazzi locali del campeggio, ed ecco che in un torrido tardo pomeriggio di fine luglio ci troviamo tutti e quattro con i caschi in testa al seguito della guida che ci porta a scoprire questo angolo di malinconica meraviglia lucana.

Cosa ci può essere di bello in un paese morto, abbandonato, disabitato, quasi completamente crollato per le continue frane che ne hanno sgretolato le fondamenta di argilla? In una parola: la sua magia. La magia dei racconti della guida; la magia che trasuda da ogni singola pietra, a sua volta capace di evocare voci e racconti; la magia degli usci rimasti in piedi, benché senza più vita; la magia del proprio sguardo, che dagli squarci del borgo si è trovato libero di spaziare su una regione sconfinata, di una bellezza struggente e inaspettata. Ma, ormai noi lo sappiamo, tutto questo è la Basilicata!

Craco si è sfaldata sotto i colpi della natura e degli errori dell’uomo, come vi spiegherà la guida quando andrete voi… perché dovete assolutamente andare!

Craco, nelle parole di “Basilicata Coast to Coast” non ha retto la modernità o, forse, l’ha davvero rifiutata. Le sue vie e le sue piazze, oggi silenziose, erano realmente vibranti e piene di vita e ci ha colpito scoprire che, benché evacuato completamente dagli Anni Ottanta del secolo scorso, il suo ultimo abitante rimase in casa sua, affacciato sui calanchi, circondato dal silenzio e dai detriti, fino al 1998: quanto attaccamento alle proprie radici, quanta tenacia!

Al cospetto della Ghost Town lucana
Nel cuore di Craco
Arizona italiana

Con pochi euro potrete vivere davvero un’esperienza indimenticabile e, probabilmente, unica al mondo. Inoltre, poco prima di arrivare al paese, prima delle ultime curve, fate il pieno di fiato, perché alla vista dello skyline di questo borgo fantasma il fiato vi mancherà!

PS: Tempa Petrolla l’abbiamo vista dall’auto, da lontano: effettivamente, quello sperone di roccia che si innalza dalle onde di argilla che dominano intorno è un incanto che si aggiunge all’incanto.


La vista dal centro del paese