Category Archives: Recensioni

Escursionisti per scelta

ExsceltaEscursionisti per scelta: basterebbe già questo nome ad evidenziare la particolarità di questo sito “alla scoperta dell’Appennino Umbro-Marchigiano e dintorni”. La composizione del blog è semplice e “user-friendly”, ma ricca di contenuti, alcuni dei quali molto originali nella loro concezione: le risorse messe a disposizione (tra cui vari strumenti di natura cartografica o afferenti all’uso del GPS) sono destinati ad un pubblico non necessariamente “esperto”. La categoria dell’escursionista “per scelta”, infatti, spesso è molto più vasta di quanto si possa credere, e va in montagna e nella natura per il piacere di farlo, non necessariamente per mettere alla prova le proprie competenze tecniche o la propria efficienza fisica.

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Itinerari al fronte

coppeghini_vividolomiti_web_220x220Settanta itinerari per quasi trecento pagine: un biglietto da visita non da poco per “Itinerari al fronte – Sui sentieri della Grande Guerra”, corredato da decine di immagini a colori e foto storiche, molte inedite; si tratta di un testo agile, arricchito di alcune schede di approfondimento storico. Così si potrebbe riassumere, in sintesi, la carta d’identità di questa elegante guida edita da ViviDolomiti, giovane casa editrice bellunese.

A cento anni dall’inizio di quell’enorme assurdità che fu la Grande Guerra, l’opera di Mario Peghini ci permette di osservare la porzione orientale delle Alpi con occhi nuovi, e di esplorare e rivisitare la lunga trincea di ghiaccio e pietra che attraversò Alpi, Prealpi e Dolomiti tra lo Stelvio e il Tarvisio: una montagna che vide cambiare per sempre il suo volto, aggredita dall’opera e dalle imprese di una miriade di soldati-minatori-costruttori, strappati alle loro vite di operai, contadini o impiegati, per trasformarsi in militari e, talvolta, anche in alpinisti. Così, con scale, cordini di acciaio, ponti sospesi, vennero attrezzate pareti inaccessibili; pesanti cannoni furono issati sulle cime con il sacrificio di uomini e animali; gigantesche teleferiche collegarono le prime linee con le stazioni del fondovalle; radure vennero urbanizzate con la costruzione di villaggi d’alta quota, abitati da migliaia di soldati; centinaia di chilometri di strade raggiunsero alture impervie e alpeggi isolati.

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Vecchie Vie

VecchieVie-escursioni-trekking-toscanaDalla veste grafica sobria e avvolgente, Vecchie Vie è soprattutto un sito ricco di contenuti per tutti, dal quale traspare l’amore e la passione che Alberto, Daniele e Simone hanno per la montagna e l’escursionismo.

Centrato sull’area dell’aretino e dell’Appennino Tosco-Emiliano, è una miniera di materiale: percorsi escursionistici suddivisi in base alla difficoltà, alla lunghezza, alla località e all’area montuosa (Alpe di Poti, Riserva Alpe della Luna, Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Pratomagno, Alpe di Catenaia – una sorpresa scoprire quante “Alpi” nasconda l’Appennino!). Vi sono inoltre sezioni contenenti consigli pratici per l’escursionista: materiali, attrezzature, abbigliamento, meteo, importanza del camminare. La suddivisione dei percorsi in base in facili, medi e difficili, di fatto rende il sito adattissimo anche alle esigenze della famiglia escursionista: papà e mamma tutti avranno la possibilità di trovare il percorso che farà al caso loro!

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Il piacere di camminare

Il piacere di camminareIl Piacere di Camminare è un libro atipico, programmatico, una via di mezzo tra un percorso narrativo, un saggio e una raccolta di impressioni da parte di camminatori/viaggiatori di varia estrazione e con varie caratteristiche. Per me è stato una piacevole compagnia durante un mese, quello di agosto, che fiacca un pochino la mia volontà di spostarmi, a causa del traffico sulle strade e… sui sentieri montani!

Del resto, le Edizioni Il Lupo sono una garanzia quando si parla di montagna e di outdoor in generale, e questo libro-raccolta è un’ulteriore conferma.

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L’arte del camminare

L'arte del camminareDelle tante citazioni possibili da “L’arte del camminare” scelgo la seguente:

Se camminare è rallentare, i bambini ci aiutano in questo. Ci costringono a rallentare. La presenza mentale dei bambini è certe volte un esempio anche per gli adulti. Notano cose che gli adulti hanno dimenticato, sanno meravigliarsi e ci aiutano a risvegliare il nostro senso di stupore di fronte alla natura.”

In effetti, il libro ha un filo conduttore ben preciso, che è quello della riscoperta del camminare, inteso come mezzo per rallentare e per riscoprire se stessi e tutto ciò che ci circonda. Non può essere considerato un manuale di tipo tecnico, pur contenendo consigli di tipo tecnico; né può essere considerato un manuale sull’escursionismo, dato che Luca Gianotti si concentra sull’atto del “camminare” su qualsiasi terreno; anzi, forse non privilegia neanche più di tanto la montagna, considerandola solo uno degli scenari possibili. E’, invece, un libro scritto in libertà e che può essere letto con altrettanta libertà, prendendo quello che più piace o più serve, tanti e tali sono gli spunti che contiene. Ed è, infatti, proprio questo il filo conduttore: una persona che ha fatto del camminare la propria professione, che sistematizza in un testo le sue esperienze, il suo sentire, le sue abilità tecniche e umane, così da permettere al lettore di adattare quanto letto al proprio modo di vivere le varie attività all’aperto.

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