Category Archives: Per i più grandi

Monte Camicia

Monte CamiciaLa salita a Monte Camicia da Fonte Vetica è una bellissima introduzione all’ambiente del Gran Sasso. Le bellezze di questa escursione sono molteplici: la veduta su Campo Imperatore e il percorso di cresta, l’orrido del versante nord, le stelle alpine, i camosci. Il dislivello è considerevole, di circa 940 m, e così anche l’altitudine che, per chi non è abituato, potrebbe farsi sentire e rendere difficoltosa la salita nel tratto finale.

Scendendo per Valle Vradda, voltandosi, si può ammirare la bellezza e l’imponenza di questo 2500, gonfiandoti il petto di soddisfazione, mentre il pianoro di Fonte Vetica accoglie nuovamente l’escursionista con tutto il suo splendore.

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Il Canale di Faggeto

P1090880Bella e impegnativa escursione, quella per il Canale di Faggeto conduce direttamente su Monte Petrella, la massima vetta aurunca, dapprima attraverso una bellissima e fittissima foresta e, nella parte sommitale, attraverso il tipico paesaggio carsico di questa catena montuosa.

Il dislivello, di oltre 1100 m, richiede allenamento unito ad una certa motivazione. Per cui, magari l’escursione può essere indicata a ragazzi già abituati alla montagna.

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La Traversata del Fammera

 

Uno scorcio durante la salita
Uno scorcio durante la salita

La Traversata del Fammera permette di raggiungere la vetta più orientale del gruppo principale degli Aurunci partendo dalla splendida pineta di Selvacava, attraverso uno dei sentieri più difficili di tutta la catena montuosa; successivamente, si guadagna Valle Gaetana e la sua sterrata con comodo sentiero.

Dislivello pronunciato e percorso in pessimo stato di manutenzione lungo il sentiero 914 rendono questa escursione molto impegnativa, e adatta ad Escursionisti Esperti. In alcuni tratti il sentiero richiederebbe di essere attrezzato con equipaggiamento da ferrata, tanto è ripido e scosceso. Più agevole, seppure con marcato dislivello, è la salita verso la vetta attraverso il 969.

Il Fammera si conferma come una vetta impegnativa, ma sicuramente spettacolare e divertente data la presenza di rocce e di vedute mozzafiato. Da consigliare ad escursionisti allenati.

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Lago Vivo e Grotta dello Schievo

 

Pagine di roccia al Serrone
Pagine di roccia al Serrone

Questa escursione per Lago Vivo attraversa una bosco bellissimo e permette di godere di varie meraviglie di questo angolo di Parco Nazionale d’Abruzzo: il Rio Torto con le sue cascatelle; la cascata che si trova ai piedi del Serrone; la Grotta dello Schievo, da cui pure scaturisce un’altra cascata; la conca del Lago Vivo, celeberrima e allo stesso tempo misteriosa; le terrazze che affacciano sulla Val Porcile e le vedute bellissime sul Lago della Montagna Spaccata.

La lunghezza ragguardevole (14,5 km) e il dislivello concentrato in un tratto relativamente breve dell’escursione (con conseguente forte pendenza), oltre alla presenza di sezioni di sentiero non segnate, fanno aumentare il livello di difficoltà, consigliandola solo a persone allenate ed esperte.

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La Cresta del Porrara

Scenario salendo verso la Cresta del Porrara
Scenario salendo verso la Cresta del Porrara

L’escursione sulla cresta di Monte Porrara è una bellissima introduzione all’ambiente del Parco Nazionale della Majella, di cui il Porrara rappresenta la propaggine meridionale. Una propaggine di tutto rispetto, con i suoi oltre 2100 m di altitudine. L’itinerario si presenta impegnativo, oltre che per il ragguardevole dislivello totale, anche per la serie di saliscendi in cresta che vanno proprio ad aumentare tale dislivello. Lo scenario è molto vario (boschi, pietraie, radure) e la veduta dal crinale è molto bella su entrambi i versanti, sia quello che dà sulla provincia di Chieti, sul comune di Palena, sia quello che invece si affaccia sulla provincia dell’Aquila, verso il paese di Campo di Giove.

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