Category Archives: Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

L’Acqua Sfranatara

Verso i boschi, verso i monti.
Verso i boschi, verso i monti.

Dolce escursione alla portata di tutti, il sentiero F2 fino all’Acqua Sfranatara permette di godere della bellezza idilliaca della Val Fondillo senza sforzo e in tutta libertà. Posta nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la Valle è seminascosta: racchiusa tra Monte Amaro di Opi e lo stupendo teatro di Serra delle Gravare, presenta varie attrattive, tra cui anche questa sorgente, posta a circa un’ora di cammino dal ristoro gestito dalla Cooperativa Sort. Ovviamente, si possono scegliere obiettivi diversi dalla fitta sentieristica di quest’area di Parco; tuttavia, per chi ha dei bambini, raggiungere l’Acqua Sfranatara è l’ideale.

I segnali subito dopo il ristoro indicano le varie destinazioni con i relativi sentieri e tempi di percorrenza. Per la sorgente occorre circa un’ora: lungo l’F2 è la prima “tappa” verso altre mete, come la Grotta delle Fate o il Valico dell’Orso.

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Fonte Fredda per Costa della Cicogna

La veduta dal Valico della Cicogna
La veduta da Costa della Cicogna

Raggiungere Fonte Fredda per Costa della Cicogna è sempre un’emozione bellissima: si apre davanti agli occhi uno spettacolo grandioso, uno degli altipiani più belli di tutto il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’acqua serpeggia attraverso il prato, mentre due giganti, il Monte Cavallo e il Monte Forcellone-Predicopeglia, sorvegliano questa sorta di Eden appenninico dall’alto dei loro 2000 e più metri di altezza.

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Lo Stazzo di Ziomas

Lo Stazzo
Lo Stazzo

L’escursione allo Stazzo di Ziomas permette di avvicinarsi senza sforzi ai paesaggi offerti dalle praterie di Passo Godi, situati a quota relativamente elevata, ma senza grossi dislivelli da superare. Si tratta di un breve percorso (circa 2,7 km) su sterrata, che con alcune curve si apre su scorci incantevoli e porta fino ad una destinazione generalmente solo di passaggio per l’escursionista. In questo caso, eleggerla come obiettivo finale permette di “testare” anche la resistenza di eventuali bambini da “iniziare” alle passeggiate montane e rappresenta comunque un agevole percorso pure per gli adulti. Il sentiero è l’Y7, si parte da una quota di circa 1560 m per salire fino a quota 1640 e ridiscendere alla quota 1580 dello Stazzo. Considerando anche la presenza di bambini, sono necessarie un’ora e mezzo o due ore (solo andata) per completare il percorso, altrimenti normalmente molto più rapido.

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I Tre Confini

Il Casone Bartolomucci
Il Casone Bartolomucci

Non so quanti altri “Tre Confini” vi siano in Italia, tanto è comune questo toponimo nel nostro Paese; quello che so è che qui si torna sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, in uno scenario bellissimo, per una comoda escursione che inizia dalla Valle di Canneto e che raggiunge, attraverso il sentiero F2 del Parco, proprio la Valle dei Tre Confini lungo il confine tra Lazio e Abruzzo. Il percorso origina o dall’inizio della sterrata che si imbocca di fronte al santuario della Madonna di Canneto, oppure dal sentiero che si trova in fondo al parcheggio e che, comunque, converge sulla stessa sterrata. Non vi sono difficoltà particolari, sebbene si tratti di un cammino di circa 7,5 km solo andata, per percorrere i quali sono necessarie circa 3 ore, 3 ore e mezza, a seconda del proprio passo. Il dislivello è di quasi 500 metri, sempre ben distribuito lungo il percorso. 

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L’anello di Val di Rose

L'inizio del Sentiero
L’inizio del Sentiero

L’anello della Val di Rose è una delle escursioni più belle che si possa effettuare nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: lunga e abbastanza impegnativa, la sua spettacolarità la suggerisce comunque a ragazzi e famiglie usi a camminare in montagna, magari senza bambini troppo piccoli. Si attraversano e si ha contatto (se non altro visivo) praticamente con tutti gli ambienti del Parco: il borgo, la faggeta con alberi enormi e secolari, la radura con il prato, la zona rocciosa, il crinale in altura, il rifugio, la sorgente e il ruscello, il bosco misto, il lago. Un succedersi di scenari e di vedute mozzafiato, con la concreta possibilità di avvistare anche (a distanza nemmeno eccessiva) qualche camoscio e qualche rapace. Da tener presente che questo sentiero è ad accesso limitato e controllato dal Parco durante gran parte dei mesi estivi.

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