Category Archives: Natura

Dagli Appennini al Golfo

L’inverno è una stagione strana. Bella, bellissima, ma strana. E, a volte, può essere molto difficile. E’ difficile, infatti, per chi ama la montagna e ciaspolare, fare i conti con una stagione che può davvero lasciarti poche “finestre” per godere di queste tue passioni: talvolta per il maltempo, che scoraggia le uscite o le vieta addirittura; talaltra per malanni in famiglia (perché può ben capitare che ci si palleggi il virus più in voga e si rimanga sprangati in casa, magari durante l’unico weekend decente tra tanti di brutto tempo!); e, ancora, per immancabili impegni di vario genere… Tutto questo può ben portare a delle vere e proprie crisi di astinenza da montagna, con malumori e “depressioni” da “terre basse piovose”.

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La cipresseta di Fontegreca

Natura e sculture

Ai piedi del Matese, la Cipresseta di Fontegreca è uno di quei luoghi che, sconosciuti ai più, sorprendono il visitatore con la loro singolare ed inaspettata bellezza. Nella parte alta dell’omonimo paese, alle spalle del santuario della Madonna dei Cipressi, si sviluppa questo insolito bosco all’interno della gola. Non solo il tipo di cipresso rappresenta un unicum in Italia, ma il sito è reso ancora più incantevole dalle cascate e piscine naturali, di acqua purissima, create dal corso del torrente Sava, affluente del Volturno.

Siamo infatti in una zona piena di acque: il fiume principale si arricchisce dell’apporto di una serie di fiumiciattoli, quali anche il Lete, famoso per le acque minerali omonime. Ecco perché la vallata, ai piedi degli aspri monti del Matese, è verde e coltivata.

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La Ciauchella

Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!
Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!

Emozionante e terrificante, la Ciauchella è un inghiottitoio nascosto nel fitto del bosco; situato a poca distanza dal rifugio di Acquaviva, è relativamente a portata di mano, seppure fuori sentiero. Quest’ultimo particolare rende scarsamente consigliabile avventurarsi senza conoscere la collocazione precisa dell’orrido; la mancanza di protezioni raccomanda, inoltre, fortemente, di evitare comportamenti imprudenti, come sporgersi, distrarsi… “andare alla ventura”! Del resto, basta giungere al cospetto di questa enorme buca nel terreno per rendersi conto di ciò di cui si sta parlando, e per far tenere un contegno consono a ciò che richiede il luogo.

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Le impronte di dinosauro di Esperia

Ecco la roccia con le impronte!
Ecco la roccia con le impronte!

Da tempo, ossia da quando se ne diffuse la notizia della scoperta qualche anno fa, avevo il desiderio di vedere di persona le impronte di dinosauro di Esperia… e quale modo più bello di farlo venendoci con mio figlio, appassionato, manco a dirlo, di dinosauri? Stavolta non serve camminare, l’esplorazione è stata effettuata esclusivamente in auto, dato che il sito si trova lungo il ciglio di una strada che dal paese si inoltra verso l’interno del massiccio aurunco. Tutte le volte che avevo provato a rintracciare le orme fossili avevo fallito, eppure tutti mi dicevano che si trovavano proprio al lato della carreggiata. Stavolta siamo partiti e, mi sono detto, “troveremo queste impronte!”

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Autunno aurunco

IMG_6556L’autunno sui Monti Aurunci è una stagione capace di rivelare il volto vero e meno conosciuto di questa catena montuosa: molti osservatori superficiali, guardandola dal mare, sostengono immancabilmente che si tratti di montagne brulle e solitarie e, di conseguenza, poco interessanti. Niente di più falso! Solo venendo quassù si può apprezzarne la multiformità e la sorpresa che sanno regalare ogni volta. I colori che regalano i boschi aurunci durante l’autunno sono sempre qualcosa di inaspettato e di gioioso, tanto da farci affermare che “il Canada è qui”!

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