Category Archives: Natura

Greta, Brumo e Nita a Pescasseroli

Uno dei tre nuovi ospiti si gode la sua nuova casa

Siamo andati a trovare Greta, Brumo e Nita, e li abbiamo trovati allegri e in salute nella loro nuova casa, il Centro Visita di Pescasseroli, con annessi Museo Naturalistico, Centro Faunistico, Giardino e Stagno Appenninici! In realtà Greta non si è fatta vedere, ha 30 anni e ha una vita densa di sacrifici e sfruttamento alle spalle e preferisce forse godersi il relax e il riposo che merita. Ma, insieme ai suoi compagni di viaggio ha ora una nuova vita.

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L’Antica Norba

La città vista dall’Acropoli minore

Ero stato all’Antica Norba nella prima metà degli Anni Novanta, quando vidi poche rovine soffocate in un mare di rovi e di vegetazione, caotica, prepotente, fastidiosa. In altre parole, questa città misteriosa era praticamente abbandonata; ma rimase per me, dentro di me, una questione aperta, un qualcosa da riscoprire in seguito.

E allora eccoci, dopo un bel po’ di anni, sui contrafforti dell’Antica Norba, all’interno della sua possente cinta, fatta di mura poligonali, di enormi massi sapientemente incastonati l’uno all’altro ad autosorreggersi, a proteggere, a celare tutta la storia e tutto il mito che custodiscono.

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Dagli Appennini al Golfo

L’inverno è una stagione strana. Bella, bellissima, ma strana. E, a volte, può essere molto difficile. E’ difficile, infatti, per chi ama la montagna e ciaspolare, fare i conti con una stagione che può davvero lasciarti poche “finestre” per godere di queste tue passioni: talvolta per il maltempo, che scoraggia le uscite o le vieta addirittura; talaltra per malanni in famiglia (perché può ben capitare che ci si palleggi il virus più in voga e si rimanga sprangati in casa, magari durante l’unico weekend decente tra tanti di brutto tempo!); e, ancora, per immancabili impegni di vario genere… Tutto questo può ben portare a delle vere e proprie crisi di astinenza da montagna, con malumori e “depressioni” da “terre basse piovose”.

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La cipresseta di Fontegreca

Natura e sculture

Ai piedi del Matese, la Cipresseta di Fontegreca è uno di quei luoghi che, sconosciuti ai più, sorprendono il visitatore con la loro singolare ed inaspettata bellezza. Nella parte alta dell’omonimo paese, alle spalle del santuario della Madonna dei Cipressi, si sviluppa questo insolito bosco all’interno della gola. Non solo il tipo di cipresso rappresenta un unicum in Italia, ma il sito è reso ancora più incantevole dalle cascate e piscine naturali, di acqua purissima, create dal corso del torrente Sava, affluente del Volturno.

Siamo infatti in una zona piena di acque: il fiume principale si arricchisce dell’apporto di una serie di fiumiciattoli, quali anche il Lete, famoso per le acque minerali omonime. Ecco perché la vallata, ai piedi degli aspri monti del Matese, è verde e coltivata.

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La Ciauchella

Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!
Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!

Emozionante e terrificante, la Ciauchella è un inghiottitoio nascosto nel fitto del bosco; situato a poca distanza dal rifugio di Acquaviva, è relativamente a portata di mano, seppure fuori sentiero. Quest’ultimo particolare rende scarsamente consigliabile avventurarsi senza conoscere la collocazione precisa dell’orrido; la mancanza di protezioni raccomanda, inoltre, fortemente, di evitare comportamenti imprudenti, come sporgersi, distrarsi… “andare alla ventura”! Del resto, basta giungere al cospetto di questa enorme buca nel terreno per rendersi conto di ciò di cui si sta parlando, e per far tenere un contegno consono a ciò che richiede il luogo.

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