Category Archives: Le escursioni

La sorgente Iannanghera

Caratteristiche: Questo godibilissimo itinerario si sviluppa quasi interamente all’interno della foresta, seguendo il segnavia del Parco I4. Il dislivello è minimo (circa 100 m, dal paese – 1121 m – alla sorgente – 1230 m), presenta vari spunti di interesse e può essere effettuato, con il giusto equipaggiamento, praticamente in ogni stagione (neve permettendo durante l’inverno). Il tempo necessario tra andata e ritorno è di circa 3 ½ o 4 ore.

Il Lago di Barrea dal sentiero
 
Come arrivare: L’escursione inizia dalla parte alta del graziosissimo paese di Civitella Alfedena; per la precisione, conviene lasciare l’auto in via Nazionale, dove c’è un comodo parcheggio, e da là rifarsi alle evidenti indicazioni del Parco.

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Dal Centro Visitatori al Lago di Sabaudia

Caratteristiche: Il comodo itinerario si snoda all’interno della Selva a ridosso del centro abitato di Sabaudia e alle spalle del promontorio del Circeo. Totalmente compreso all’interno della foresta, pianeggiante e ombreggiato, il sentiero rappresenta

Uno scorcio della Selva lungo in sentiero

un’occasione per prendere contatto senza sforzo con l’ambiente della Pianura Pontina precedentemente alla bonifica. L’intero itinerario richiede tra 2 ore e 2 ½ ore per essere percorso, e dà la possibilità di camminare liberamente anche al bambino piccolo.

 
Come arrivare: da nord, si percorre la Pontina (SS 148) fino alla rotonda che immette verso Sabaudia; presa la Strada Migliara 53, la si percorre fino alla rotonda all’ingresso della cittadina, si svolta a sinistra e si giunge in breve al Centro Visitatori del Parco, da dove ha inizio il sentiero. Parimenti, da sud, si percorre la SS 148 fino allo svincolo con la Migliara 56 III: svoltando verso sinistra, si prende quest’ultima fino ad un’altra rotonda, andando dritti e svoltando dopo poco a sinistra per il Centro Visitatori, prima di Sabaudia.

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Il Cratere degli Astroni

Caratteristiche: La Riserva Naturale “Cratere degli Astroni” è una vera e propria oasi all’interno dell’area urbana di Napoli-Pozzuoli, che stupirà chi la visiterà per la prima volta. Con una superficie di quasi 250 ettari, questa sorta di Shangri-La partenopea si trova all’interno di un antico cratere vulcanico facente parte della caldera flegrea.

Piantina del Cratere
La Riserva è gestita dal WWF, ed è aperta per le visite tutti i fine settimana, con possibilità anche di effettuare visite guidate (informazioni aggiuntive sul sito del WWF). Trattandosi di un cratere, il lieve dislivello (60-70 m) presente viene percorso in discesa all’inizio dell’escursione. Il percorso è prevalentemente ombreggiato, svolgendosi in gran parte attraverso il bosco, e non presenta difficoltà particolari. 

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Il “Sentiero Mamurra” nel Parco di Gianola e Monte di Scauri

Caratteristiche: quello che si propone, il “Sentiero Mamurra”, è un percorso ad anello all’interno dell’area protetta del Parco di Gianola e Monte di Scauri, gestita dall’ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, unitamente alle altre due aree protette di Monte Orlando e della Villa di Tiberio. Il dislivello, esclusi alcuni saliscendi, è praticamente nullo; lunghi tratti del sentiero possono addirittura essere percorsi con il passeggino.

Querce da sughero lungo il “Sentiero Mamurra”
In tutto, occorre circa un’ora per effettuare tutto il percorso (circa 2,2 km); tuttavia, le esigenze dell’escursionista potrebbero richiedere di più in caso di soste per una visita più accurata dell’area archeologica. L’interesse del percorso è infatti molteplice, dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, botanico ed archeologico.

Da Forca d’Acero alla Macchiarvana

Caratteristiche: L’itinerario che si propone qui è una facile escursione attraverso la faggeta di Forca d’Acero. Il sentiero è il P1

Radura lungo il percorso

del Parco, e inizia direttamente dal rifugio (oltre che ristorante e bar) di Forca d’Acero, sulla SR 509, proprio sul confine tra Lazio ed Abruzzo. In 30/35 minuti si può percorrere interamente il percorso e giungere all’altopiano della Macchiarvana. Il dislivello è di circa 80 metri, in discesa all’andata.