Category Archives: Le escursioni

Le Cascate del Rio Arno – Gran Sasso

Caratteristiche: L’escursione parte dalla stazione turistica di Prati di Tivo e, attraverso vari scenari, giunge alle Cascate del Rio Arno, all’inizio della spettacolare Val Maone. Non presenta difficoltà particolari, sebbene la presenza di un paio di frane di dimensioni considerevoli suggerisca la massima prudenza in quei tratti, dato che i detriti hanno invaso il sentiero. Il fondo è rappresentato principalmente da una sterrata, che si incunea in uno spettacolare vallone tra il Corno Piccolo e la Vetta Settentrionale dell’Intermesoli. L’escursione si svolge su un tratto del Sentiero Italia, il numero 100.

L’inizio della discesa al cospetto del Pizzo d’Intermesoli
 

Il dislivello tra il punto di partenza, a circa 1400 m slm, e il punto più alto, più o meno a metà dell’escursione, è di 150 m. Le Cascate, il punto di arrivo, si trovano a 1470 m slm. Sono necessarie pressapoco un’ora e mezza o due ore per l’intera escursione.

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Le Gole di Celano – Sirente/Velino

Caratteristiche: l’escursione è molto bella, in un ambiente insolito come può essere quello di un canyon, con pareti altissime che giungono a una distanza davvero di pochi metri l’una dall’altra nella sua parte più caratteristica (quasi 200 m di altezza e soli 3 m di larghezza!). Non vi sono grandi difficoltà: la presenza di grandi massi rende comunque impegnativo un tratto significativo del cammino. Si consiglia di evitare il percorso se si utilizza ancora lo zaino baby-carrier, o se il bambino è ancora piccolo, soprattutto se non ancora ben coordinato nel camminare. Per ragazzi più grandicelli l’escursione può essere invece una spettacolare avventura, alla scoperta di uno scenario eccezionale. Da fare con poca acqua o in sua completa assenza: assolutamente da evitare durante stagioni piovose o durante la primavera quando il disgelo è ancora in corso. Il dislivello dalla partenza alla Fonte degli Innamorati è di circa 300 metri, per un tempo necessario di circa 2 ore per percorrerlo più le pause.

Campo di Venza: gli ultimi pastori aurunci

Caratteristiche: L’escursione a Campo di Venza, non eccessivamente impegnativa, né troppo lunga, affianca motivi di interesse di tipo naturalistico ad altri di natura storica ed antropologica. Su un dislivello di circa 350 metri, infatti, attraversando dapprima un bosco misto, si possono ammirare antichi terrazzamenti, castagni secolari, radure erbose e un meraviglioso insediamento pastorale ancora in uso. Il percorso è lungo circa 1,8 km, per un’ora, un’ora e mezzo circa di durata. 

La tipica abitazione dei pastori aurunci,
con il tetto in paglia

Come arrivare: Si raggiunge l’abitato di Esperia (uscita Cassino dall’A1 Milano-Napoli; direzione Formia) e si sale verso i ruderi del castello normanno di Roccaguglielma, procedendo con attenzione per una strada asfaltata molto stretta e piena di curve; oltre la Rocca, ad un bivio si svolta a destra, per lasciare dopo poco l’auto, dato che la strada cessa di essere asfaltata per trasformarsi in una sterrata alquanto impervia, ma percorribile con un minimo di attenzione fino ad uno spiazzo sulla destra dove è possibile lasciare l’auto e proseguire a piedi. Siamo a quota 710 circa.  

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Nella Selva di Circe

Caratteristiche: Il sentiero che si propone in questa scheda è una piacevole passeggiata nel cuore della foresta del Circeo: il dislivello è inesistente ed il percorso si snoda sulla strada Migliara 51, completamente sterrata, nella sua parte chiusa al traffico. Si tratta quindi di un tratto totalmente rettilineo, dal punto di sosta numero 8, detto Capo d’Omo, fino all’area attrezzata della Cerasella. In totale occorrono circa 50 minuti per percorrerlo interamente, e presenta vari spunti d’interesse, dovuti alla possibilità di osservare alcuni esemplari della fauna ospitata dalla Selva del Circeo, oltre alla presenza della piscina detta della Verdesca, relitto dell’antica palude pontina. 

Un cinghiale lungo il sentiero

Come arrivare: E’ molto semplice giungere al punto di sosta numero 8, in quanto lo stesso si trova approssimativamente al km 18,500 della Strada Litoranea, parallela tanto al mare quanto alla SS. 148 Pontina, nel comune di Sabaudia a pochi chilometri dal centro abitato. A Capo d’Omo è possibile parcheggiare l’auto ed iniziare la comoda escursione. 

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Il Sentiero della Statua: il Redentore da Pornito

Caratteristiche: Il sentiero che dal rifugio di Pornito raggiunge la statua del Redentore è il sentiero per antonomasia dei monti Aurunci: molto frequentato e conosciuto, il percorso riserva delle vedute mozzafiato sul golfo di Gaeta e sui contrafforti sottostanti la cima di monte Altino, dove i motivi di tipo naturalistico si intrecciano con quelli di carattere culturale e devozionale.

Il dislivello è di circa 450 m: non adatto per bambini molto piccoli, occorre comunque essere ben allenati per percorrerlo con uno zaino baby-carrier. La completa esposizione al sole sconsiglia inoltre l’effettuazione dell’escursione nelle ore più calde dell’estate.

La statua del Redentore nella neve
La spettacolarità del sentiero, unito al fatto che lo stesso è molto ben tenuto e non presenta difficoltà particolari, lo rendono comunque adatto a famiglie con ragazzi, che saranno affascinati dalle vedute e dagli scenari che si apriranno ad ogni passo. Il cammino è lungo circa 3,7 km; sono necessarie, tra andata e ritorno, tra le 2 ore e mezza e le 3 ore.

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