Category Archives: I luoghi

Il Paleolab di Pietraroja

Il fossile di Scipionyx Samniticus, meglio conosciuto come “Ciro”

Ai piedi di montagne severe, il Paleolab di Pietraroja ci riporta ad un’epoca in cui, al contrario, lo scenario era molto, molto differente: isolotti tropicali, acque basse, clima caldo. In una pozza di acqua salmastra cadde Ciro e annegò, restando seppellito da sedimenti di origine animale e vegetale, che ne determinarono, grazie alla mancanza di ossigeno, la fossilizzazione.

Un attimo… parliamo di oltre 100 milioni di anni fa! Chi è Ciro? All’epoca non c’era ancora l’uomo sulla Terra!

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La cipresseta di Fontegreca

Natura e sculture

Ai piedi del Matese, la Cipresseta di Fontegreca è uno di quei luoghi che, sconosciuti ai più, sorprendono il visitatore con la loro singolare ed inaspettata bellezza. Nella parte alta dell’omonimo paese, alle spalle del santuario della Madonna dei Cipressi, si sviluppa questo insolito bosco all’interno della gola. Non solo il tipo di cipresso rappresenta un unicum in Italia, ma il sito è reso ancora più incantevole dalle cascate e piscine naturali, di acqua purissima, create dal corso del torrente Sava, affluente del Volturno.

Siamo infatti in una zona piena di acque: il fiume principale si arricchisce dell’apporto di una serie di fiumiciattoli, quali anche il Lete, famoso per le acque minerali omonime. Ecco perché la vallata, ai piedi degli aspri monti del Matese, è verde e coltivata.

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Il Museo di Storia Naturale della Maremma

Le teche del Museo e l’oreopiteco

Tra le cose da fare e da vedere con i bambini in terra toscana, c’è senz’altro il Museo di Storia Naturale della Maremma. Ci troviamo a Grosseto, nel cuore di un territorio di eccezionale bellezza, ricco di attrattive praticamente per tutti, anche per i più piccoli; poniamo, però, che vi troviate a passeggiare per le vie della graziosa città (detto tra di noi, i suoi abitanti soffrono di quello che io ho definito “complesso di inferiorità”: considerano la loro città niente di che, forse prendendo a punto di riferimento Siena o Firenze. Ebbene, Grosseto non arriva a quei livelli, ma di sicuro si tratta di una bella città, senza se e senza ma) di sera, quando le giornate non sono ancora eccessivamente lunghe… che fare? Con il Museo di Storia Naturale della Maremma si fa sicuramente centro: i bambini saranno entusiasti di visitare questa struttura distribuita su tre piani, in cui si ripercorrono la storia naturale e quella umana del vicino, omonimo Parco Regionale, dando anche un quadro dei suoi vari ecosistemi, spaziando anche con una panoramica dei vari ambienti naturali di tutta la grande provincia grossetana.

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Il Castello di Gaeta

Il Castello di Gaete: sentinella dell'Italia meridionale
Il Castello di Gaete: sentinella dell’Italia meridionale

Finalmente, sono riuscito a visitare il Castello di Gaeta! Imponente, turrito, a guardia di uno dei centri marittimi più belli d’Italia e del suo Golfo, la fortezza è, in effetti, chiusa al pubblico; per visitarla occorre di conseguenza attendere l’occasione giusta, stavolta fornita dall’iniziativa “Ti mando a Gaeta” de “I Tesori dell’Arte” il 24 aprile scorso, in collaborazione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che gestisce parte della struttura. Insieme alla famiglia, stavolta ne abbiamo approfittato, complice anche il tempo incerto per andarsene per monti e boschi!

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La Ciauchella

Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!
Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!

Emozionante e terrificante, la Ciauchella è un inghiottitoio nascosto nel fitto del bosco; situato a poca distanza dal rifugio di Acquaviva, è relativamente a portata di mano, seppure fuori sentiero. Quest’ultimo particolare rende scarsamente consigliabile avventurarsi senza conoscere la collocazione precisa dell’orrido; la mancanza di protezioni raccomanda, inoltre, fortemente, di evitare comportamenti imprudenti, come sporgersi, distrarsi… “andare alla ventura”! Del resto, basta giungere al cospetto di questa enorme buca nel terreno per rendersi conto di ciò di cui si sta parlando, e per far tenere un contegno consono a ciò che richiede il luogo.

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