Category Archives: Crescendo s’impara

Corso ASAG: terzo incontro ai Massi delle Fate

Si prepara la lezione ai Massi delle Fate
Si prepara la lezione ai Massi delle Fate

Nuovamente in provincia di Latina per il terzo incontro del Corso ASAG; e nuovamente a Monte San Biagio, per una serie di lezioni, stavolta molto più sul tecnico e “on the field” rispetto a quelle dell’incontro precedente. I moduli sono stati estremamente concentrati e impegnativi, tanto quelli teorici, del sabato e della domenica mattina, quanto quelli pratici, su roccia, nella parte restante di domenica, nello splendido scenario roccioso dei Massi delle Fate.

In effetti, il cuore di queste lezioni è stato rappresentato dalle tecniche di assicurazione su roccia: nodi, corde, corde fisse, discesa in corda doppia, paranco, ecc. Altro blocco importante è stato quello sulla meteorologia, che ci siamo senz’altro resi conto essere materia molto complessa e… imprevedibile!

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Corso ASAG: Secondo incontro a Monte San Biagio

Materiale CAIDopo la prima tappa a Carpineto Romano, il secondo incontro del Corso ASAG si è tenuto a Monte San Biagio nel weekend prima di Natale, in concomitanza con gli esami sostenuti dai nostri predecessori della Prima Sessione nella stupenda località “Massi delle Fate”, una vera e propria palestra di roccia, ideale per chi sta imparando le tecniche delle corde fisse e della corda doppia, e ideale anche per verificare l’apprendimento di tali tecniche.

Per noi, invece, questa volta non erano previste “uscite sul campo”: lezioni frontali, tutto rigorosamente teorico, tutto comunque necessario e propedeutico all’avanzamento nel corso. L’eccezione a questo fine settimana di “full immersion indoor” sono stati i giochi, per la cui pratica e dimostrazione siamo andati all’aperto, anche se non in ambiente montano.

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Arrampicata

Sul Castello Invisibile
Sul Castello Invisibile

Parlare di arrampicata su un blog che tratta di escursioni e attività per bambini e famiglie? E’ appropriato o non è, piuttosto, una forzatura, dato che si tratta di un’attività tutt’altro che tranquilla, anzi, pericolosa e generalmente praticata da energumeni desiderosi di mettersi in mostra? Senz’altro non è uno sport per bambini!

Fermiamoci un attimo.

Stanno davvero così le cose, e l’arrampicata sportiva è davvero off limits per le “persone normali”, oppure la “vulgata” contiene anche una buona dose di luoghi comuni?

C’è un solo modo per scoprirlo: provare!

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Corso ASAG: primo incontro a Carpineto Romano

Pian della Faggeta
Pian della Faggeta

E così abbiamo iniziato! Il corso per Accompagnatori Sezionali di Alpinismo Giovanile, organizzato dal CAI laziale, è cominciato durante il weekend del 22 novembre in quel di Carpineto Romano, all’ombra dei monti e delle foreste lepine. Da parte mia c’era molta curiosità e anche un pizzico di emozione, sensazioni che in effetti permangono anche ora in vista dei prossimi incontri; in questo caso, comunque, c’era il primo contatto “ufficiale” con il mondo dell’Alpinismo Giovanile del CAI, con la sua scuola, con i suoi istruttori, e, ovviamente, con i miei colleghi, aspiranti ASAG come me, provenienti da Lazio, Umbria, Abruzzo.

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Stazzo Ciaccarello con l’Alpinismo Giovanile del CAI Alatri

Lo Stazzo Ciaccarello
Lo Stazzo Ciaccarello

L’escursione allo Stazzo Ciaccarello è stata per me la seconda occasione in cui sono stato ospitato dalle attività del CAI Giovanile di Alatri, dopo l’escursione a Capo Cosa di qualche mese fa. Per un aspirante Accompagnatore di Alpinismo Giovanile (non prima di debiti corsi e debite trafile, s’intende…) assistere alla gestione di un’escursione è stato estremamente istruttivo: le modalità di gestione del gruppo di giovani escursionisti da parte degli accompagnatori, le dinamiche instaurate da questi ultimi con i ragazzi, oltre alla gestione degli aspetti più propriamente tecnici sono tutti aspetti ai quali io ero molto interessato. E allora, al di là di tutto, porsi domande del tipo: “ma come mi sarei comportato io al posto loro? Cosa avrei fatto in questo caso? Come avrei potuto coinvolgere i ragazzi?” è stato per me un primo elemento di riscontro e di messa alla prova, seppure in maniera indiretta.

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