Category Archives: In Abruzzo

Il Bosco di Sant’Antonio

Autunno nel Bosco di Sant'Antonio
Autunno nel Bosco di Sant’Antonio

Ai piedi della Majella, il Bosco di Sant’Antonio è una foresta lussureggiante che ospita al suo interno un’area pic-nic da cui partono vari itinerari escursionisti, tra cui il Sentiero Didattico n. 10, adatto a tutti. Con circuito ad anello, il sentiero parte dall’area di sosta, vicino al Villaggio di Sant’Antonio, attraversa la foresta, giunge all’Eremo di Sant’Antonio, per poi risalire con lieve pendenza all’interno del bosco e tornare all’area pic-nic. Quest’ultima è situata lungo la strada che da Rivisondoli e Pescocostanzo porta a Cansano e Sulmona.

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Monte Puzzillo

In vetta al Puzzillo
In vetta al Puzzillo

Si ritorna nel Sirente-Velino, sulla cresta del Monte Puzzillo: un ritorno negli spazi selvaggi degli Appennini dopo giorni intensi passati tra le maestose vette dolomitiche (dei quali ancora si parlerà). Beh, il contrasto c’è: mancano quegli imponenti bastioni a sorvegliare valli verdi e gentili, e a confronto il cuore dell’Abruzzo sembra aspro e solitario: ma anche in questo sta la sua sconfinata e indomata bellezza! I colori sono stemperati, imposti da una durissima e caldissima estate; gli intervalli spaziali sono dilatati e rapiscono con la loro meravigliosa solitudine, spazzata solo dal vento e dai raggi solari; l’erba è un mare che si alterna alle pietre e alla grata ombra delle faggete. E’ la wilderness abruzzese ed appenninica!

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Zompo lo Schioppo

La cascata
La cascata

La Riserva Naturale Zompo lo Schioppo è una bellissima gemma seminascosta sul versante abruzzese dei Monti Simbruini. Nel suo cuore troviamo un’altra gemma: la cascata denominata, appunto, “Lo Schioppo”. Sgorga da una sorgente carsica durante il tardo inverno e la primavera in seguito allo scioglimento delle nevi sulle cime che si innalzano vertiginosamente (a vederle da quaggiù), oltre il confine con il Lazio, a più di 2000 metri di altezza.

La Riserva non è molto estesa, ma offre la possibilità di effettuare escursioni di vario tipo e di varia difficoltà, come documentato dal sito ufficiale che riporta la rete dei sentieri. Per raggiungere la cascata è possibile intraprendere il Sentiero Natura C “Lo Schioppo”, un bellissimo anello adatto a tutti: si tratta di un’escursione di circa 2,2 km per circa 100 m di dislivello (contenuti tra il parcheggio da cui parte/arriva il sentiero e l’area picnic). Considerando anche la presenza di piccoli escursionisti e l’eventuale pausa picnic, due ore sono sufficienti per percorrerla tutta.

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Le Cascate del Rio Arno – Gran Sasso

Caratteristiche: L’escursione parte dalla stazione turistica di Prati di Tivo e, attraverso vari scenari, giunge alle Cascate del Rio Arno, all’inizio della spettacolare Val Maone. Non presenta difficoltà particolari, sebbene la presenza di un paio di frane di dimensioni considerevoli suggerisca la massima prudenza in quei tratti, dato che i detriti hanno invaso il sentiero. Il fondo è rappresentato principalmente da una sterrata, che si incunea in uno spettacolare vallone tra il Corno Piccolo e la Vetta Settentrionale dell’Intermesoli. L’escursione si svolge su un tratto del Sentiero Italia, il numero 100.

L’inizio della discesa al cospetto del Pizzo d’Intermesoli
 

Il dislivello tra il punto di partenza, a circa 1400 m slm, e il punto più alto, più o meno a metà dell’escursione, è di 150 m. Le Cascate, il punto di arrivo, si trovano a 1470 m slm. Sono necessarie pressapoco un’ora e mezza o due ore per l’intera escursione.

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Le Gole di Celano – Sirente/Velino

Caratteristiche: l’escursione è molto bella, in un ambiente insolito come può essere quello di un canyon, con pareti altissime che giungono a una distanza davvero di pochi metri l’una dall’altra nella sua parte più caratteristica (quasi 200 m di altezza e soli 3 m di larghezza!). Non vi sono grandi difficoltà: la presenza di grandi massi rende comunque impegnativo un tratto significativo del cammino. Si consiglia di evitare il percorso se si utilizza ancora lo zaino baby-carrier, o se il bambino è ancora piccolo, soprattutto se non ancora ben coordinato nel camminare. Per ragazzi più grandicelli l’escursione può essere invece una spettacolare avventura, alla scoperta di uno scenario eccezionale. Da fare con poca acqua o in sua completa assenza: assolutamente da evitare durante stagioni piovose o durante la primavera quando il disgelo è ancora in corso. Il dislivello dalla partenza alla Fonte degli Innamorati è di circa 300 metri, per un tempo necessario di circa 2 ore per percorrerlo più le pause.