Il Castello di Salerno

Veduta verso la Costiera Amalfitana
Veduta verso la Costiera Amalfitana

Posto a sentinella della città e del suo litorale, il Castello di Salerno meriterebbe di una fama maggiore, per quanto è bello e pittoresco. Detto anche Castello di Arechi, dal nome del principe longobardo che lo elesse a fulcro del sistema difensivo cittadino nell’VIII secolo, domina infatti Salerno dall’alto dei suoi circa 300 metri, regalando delle vedute favolose sul suo centro storico e sull’inizio della Costiera Amalfitana. Di origini in realtà più antiche, venne considerato una delle roccaforti più inespugnabili d’Italia, cingendo tra le sue mura discendenti dal colle la città intera, come ad abbracciarla.

Basta già questo per far capire l’impatto che la struttura può avere sul visitatore, tra l’altro posta a ridosso di un’area boscosa sul lato settentrionale, verso l’entroterra. Il viale che porta all’entrata attraversa proprio un boschetto di lecci e lauri, all’interno del quale si trova anche un asinello. Raggiunto l’accesso ci si affaccia invece sul lato marittimo, dal quale è evidente la possanza dell’intero complesso castellare, esaltata dalla base di roccia sulla quale poggia.

Alle sue spalle, inoltre, su una piccola altura immersa nel bosco mediterraneo, si trova un torrione fortificato, detto singolarmente “Bastiglia”.

La Bastiglia
La Bastiglia

L’interno è visitabile a pagamento, e ospita anche un museo con ritrovamenti delle varie epoche medievali attraverso cui si svolse la vita del maniero. L’aspetto non tradisce alcuna velleità “romantica”, a base di dame e di principi azzurri: il castello, infatti, era principalmente una fortezza, oltre che un carcere. Ad aumentare la sua severità non mancano neanche storie di fantasmi. La visita mette in evidenza vari tratti della vita giornaliera, con le mura, il fossato, i merli; un sistema di cisterne raccoglieva l’acqua piovana, e vari forni sono visibili ancora oggi, così come le macine presenti all’interno del museo.

In alcuni ambienti dei giochi in controluce, uniti ad un sottofondo musicale medievale, rievocano epoche per noi lontane; non guasterebbe la presenza di pannelli esplicativi, completamente assenti, che riuscirebbero a suscitare interesse ancora maggiore nel visitatore. L’area multimediale è in realtà alquanto povera. Inutile rimarcare come la veduta dall’alto delle mura verso la città e la costa sia semplicemente superba.

La struttura del Castello
La struttura del Castello

Volevamo raggiungere la Bastiglia dal Castello, ma il passaggio era sbarrato da un cancello chiuso a chiave; siamo riusciti ugualmente a trovare un passaggio attraverso un sentiero che si dirama dal vialetto di accesso al Castello medesimo: ebbene, la breve salita al torrione avviene all’interno di vegetazione tipicamente mediterranea, attraverso tornantini in gran parte ombrosi. La Bastiglia salernitana è in effetti una struttura possente; un peccato che i visitatori (e anche i manutentori) non tengano alla pulizia del luogo, che meriterebbe invece ben altro rispetto. E’ presente anche un sentiero con gradoni ciottolati che scende direttamente al parcheggio, salvo poi essere anche per questo chiuso il cancelletto di accesso. Una ventina di minuti è sufficiente per raggiungere il torrione; il dislivello è di circa 80 metri, per una lunghezza del percorso di meno di circa 500 metri. 

Il Castello è senz’altro un luogo di alta bellezza, le cui potenzialità devono ancora essere completamente utilizzate e valorizzate; un angolo di Italia non molto conosciuto, ma forse proprio per questo ancor più magico e accattivante. 

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