La cascata di Conca della Campania

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L’imbocco del sentiero

CaratteristicheLa Cascata di Conca della Campania è un gioiello che, come spesso accade in Italia, è sconosciuto al circuito turistico e semisconosciuto a quello escursionistico. Situata sul versante nord-orientale del Parco Regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano, rappresenta una delle moltissime sorprese custodite da quest’area protetta, interamente in provincia di Caserta. La sua scarsa popolarità non rende giustizia alla spettacolarità del sito, appena al di fuori dell’abitato di Conca della Campania, piccolo paese sul versante nord del vecchio vulcano spento.

Si giunge alla Cascata con una breve escursione, che parte dall’abitato e scende giù nel vallone del Rivo Conca.

L’ambiente merita una visita in ogni stagione; tuttavia, la maggiore quantità di acqua che si può avere durante le stagioni piovose (in autunno o in primavera) suggerisce di effettuare l’escursione in questi periodi.

Il percorso è lungo circa 1,1 km a/r e necessita di circa un’ora per essere percorso interamente a/r, al netto delle pause. Il dislivello è di circa 70 m, dapprima in discesa e poi in salita (si parte da circa 440 m slm; la cascata si trova a circa 370 m slm).

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Il ponte in pietra sul Rivo Conca

Come arrivareL’escursione inizia dal centro del paese, facilmente raggiungibile dall’A1 Milano-Napoli; precisamente, l’uscita è San Vittore per chi viene da nord, proseguendo poi per la S. S. 6 Casilina e poi per la S. P. 14 fino all’arrivo a Conca; per chi viene da sud, invece, l’uscita è Caianello, prendendo poi sempre la Casilina (ora in direzione nord) e proseguendo in direzione Tora e Piccilli e, successivamente, per Conca.

L’escursioneDal centro del paese, in corrispondenza di un tornante sulla S. P. 14, una volta parcheggiata l’auto, si imbocca Via Roma, che scende verso un’altra porzione dell’abitato. Su strada di basolato lavico, dopo circa 400 m, si svolta verso sinistra: passando al di sotto di un arco facente parte di una bella abitazione tappezzata a edera, inizia la discesa vera e propria verso la cascata. Prima dell’arco vi è anche un pannello informativo con notizie storiche su Conca.

ItinerarioSentiero indicato che si dirama da via Roma; si passa sotto l'arco di una casa antica per iniziare la discesa alle cascate
LunghezzaPoco più di 500 metri
Dislivello70 metri in discesa: si parte dai 440 di inizio percorso ai 370 della cascata
Tempi di percorrenza1 ora e 1/4 A/R
Punti di ristoroBar e alimentari presenti in paese
Elementi di interesse per bambiniLa cascata; il ruscello; le sorgenti; l'ambiente particolare
Possibilità uso passegginoNo

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La cascata

L’ambiente è subito molto suggestivo ed è evidente il particolare microclima del luogo. Il sentiero si addentra scendendo tra rocce evidentemente di origine vulcanica, dal tipico colore scuro. In breve si giunge al ponte in muratura, sotto il quale scorre il Rivo Conca. Immediatamente a valle del ponte si può osservare il salto da cui origina la cascata. Per ammirare quest’ultima occorre seguire le indicazioni “artigianali” che indirizzano anche al mulino: svoltando verso destra, infatti, e passando attraverso un’area picnic con tavoli in legno in ottimo stato, si arriva alla parte più impervia del sentiero. Si scende con vari tornantini, passando davanti ad una bella sorgente di acqua cristallina: continuando a scendere, in un ambiente fatto di vegetazione lussureggiante, felci, muschi e fiori di vario genere (ma anche ortiche: attenzione!), ad un tratto si ammira sulla propria sinistra la cascata, ancora semi-nascosta dalla vegetazione. Altri pochi metri e si arriva al suo cospetto: sulla roccia scura, il ruscello compie uno spettacolare salto di circa 20 m, dando origine ad una pozza nella quale sono abituali vari anfibi. L’ambiente è selvaggio, all’interno della gola si ha l’impressione di stare in una vera e propria giungla.

In definitiva, una breve escursione consente di prendere contatto con un ambiente originale quale quello di una forra vulcanica e di introdurre alle ricchezze di un Parco sconosciuto ai più, come il Roccamonfina e Foce del Garigliano.

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3 thoughts on “La cascata di Conca della Campania”

    1. Già, e se piace a loro piace anche a nonni e papà! Salutoni a voi Alpin Family!

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