Campo Soriano

La Cattedrale, il grande menhir naturale che accoglie il visitatore a Campo Soriano

Era una domenica di febbraio quando siamo andati a Campo Soriano. Prima dello scoppiare dell’emergenza Covid-19. Circa un mese fa, ma sembra molto di più. Sembra molto lontano quel passato in cui eravamo liberi di uscire e di andare per monti, in mezzo alla natura, ai boschi. E sembra molto lontano, ora come ora, il futuro in cui speriamo di poterci riappropriare dei nostri spazi, delle nostre abitudini, delle nostre passioni.

Ecco perché mi risulta difficile scrivere questo post; perché, inutile negarlo a se stessi, questo lockdown è duro, è lungo, è tetro, e mette a dura prova la nostra tenuta morale e psichica. Soprattutto, è duro, lungo e tetro per tutti coloro che sono stati toccati da questa bestia, indirettamente o direttamente, nei loro affetti, nelle loro carni. Però, questo post lo voglio scrivere lo stesso. E’ per me, per noi, una piccola luce di speranza, perché è bello ricordare una bella domenica trascorsa in un luogo così singolare e magnetico come Campo Soriano, dove i bambini possono fare un’escursione in mezzo a guglie carsiche e formazioni rocciose dalle forme stranissime e divertenti; perché è bello pensare che questo brutto periodo non durerà, non durerà per molto; perché questi pensieri positivi, mentre scrivo, si affacciano alla mia mente solo ora, dopo una giornata che, davvero, è stata dura lunga, tetra, e le stanno donando un raggio di luce, un sorriso, un pizzico di quella fiducia che troppo spesso viene a mancare, soffocata dal pessimismo e dalle immagini e dalle notizie che ci circondano e ci martellano da tutti i lati.

Ecco perché Campo Soriano lo ricordo con ancora più piacere, in questi momenti, perché la nostra ultima escursioncina prima dell’inizio dell’emergenza-epidemia è davvero un bel ricordo!

ItinerarioDalla Cattedrale si segue la traccia fino a via Calanche per poi ridiscendere per il sentiero sulla provinciale
Distanza2,1 km
Tempi1 ora circa, a seconda di eventuali pause
Disivello90 m circa; da 340 a 420 m slm
NoteSentiero molto facile e divertente; inadatto per passeggini, tranne l'area pic-nic
Punti ristoroAssenti
Come arrivareCampo Soriano si trova sulla provinciale tra Terracina e Sonnino
Una delle pozze naturali create dal carsismo
Si va per il piccolo sentiero, tra vigne, rocce e alberi
Si ridiscende sulla provinciale attraverso il boschetto
Incontri piacevoli; la Cattedrale di nuovo sullo sfondo

L’escursione è semplicissima, ma offre spunti di vera avventura ai piccoli escursionisti; inizia dall’area pic-nic attrezzata adiacente la Cattedrale, il gigantesco menhir carsico che dà come il benvenuto al visitatore e dalle cui spalle si diparte la piccola traccia che, contrassegnata da segnavia rossi, inizia a serpeggiare tra enormi massi di tutte le dimensioni e di tutte le forme. All’inizio del sentiero ci fermiamo ad ammirare una pozza creata proprio dal carsismo, poi ci incamminiamo per la graziosa traccia che costeggia una vigna e che poi si insinua attraverso la selva di rocce. I passaggi sono tutti estremamente semplici e divertenti per i bambini. Si sale dolcemente di livello e si sbocca su una strada rurale, Via Calanche, che si prende verso sinistra, fino ad imboccare un sentiero che scende, attraverso rocce e alberi, pure verso sinistra, a ricollegarsi alla provinciale. Una strada asfaltata, ma piena di sorprese: prati e vigne al lato, ci si ferma ad ammirare il pollaio con i suoi abitanti, si interagisce con i cavalli che, dal prato, si avvicinano a noi per essere accarezzati e a chiedere qualche ciuffo d’erba.

Rievocare quella giornata mi ha regalato uno sprazzo di serenità: l’augurio per tutti noi è di poterci tornare al più presto a Campo Soriano, quando ci saremo lasciati questo periodo definitivamente alle spalle!

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