La campagna minturnese

Prato e bosco
Prato e bosco

Un percorso escursionistico nella campagna minturnese può sembrare qualcosa di bizzarro o di utopistico; la bellezza di alcune zone collinari, invece, ci dice esattamente il contrario: come questo percorso che va dai Reali, nell’entroterra di Minturno, alla pianura retrostante i paesini di Tufo e Pulcherini, ricco di piccole meraviglie, di ruscelli, vecchi casolari rurali, prati, radure e boschi. Una piccola vallata che sembra essere stata solo sfiorata dall’aggressione di cui le zone più urbanizzate circostanti sono state fatte oggetto nel corso degli anni.

Questo percorso inizia dalla località detta “I Reali”, alle spalle di Minturno, e scende per la campagna fino ad arrivare a “via Bracchi”. Se si vuole evitare la parte in salita (al ritorno), si può effettuare il percorso all’inverso. In totale si tratta di 5,4 km circa, che si percorrono in poco più di due ore, due ore e mezza (valori andata e ritorno). Il dislivello è di approssimativamente 100 m, concentrati tutti nel tratto iniziale. Non vi sono difficoltà particolari, tranne il fondo molto accidentato di alcuni tratti di sterrata, e la possibilità di trovare molto fango dopo le piogge. Quest’ultimo aspetto rende comunque il percorso divertente e più vario, con la presenza di molta acqua. E’ naturalmente consigliabile, in tal caso, andare ben equipaggiati e indossare un paio di ghette per evitare umide sorprese.

L’acqua è una costante di questo itinerario: si attraversa il primo ruscello subito dopo la fine della

Il vecchio mulino
Il vecchio mulino

discesa iniziale (circa 10 minuti dall’inizio dell’escursione), per poi costeggiarlo per un tratto. Il fondo, che dapprima è una sterrata molto sconnessa e dilavata dall’acqua piovana, diviene un vero e proprio sentiero che si inoltra, dopo il ruscello, in un bel noccioleto. Si attraversa di nuovo il ruscello dopo una radura: intorno vi sono pioppi e querce roverelle.

ItinerarioVia Reali, sterrata
Lunghezza2,7 km
Dislivello-100 m (da 120 a 20 m slm)
Tempi3 ore circa A/R
Punti di ristoroAssenti
Elementi di interesse per bambiniPresenza di ruscelli; antichi manufatti rurali
Possibilità uso passegginoNo

In lieve salita si incontra un vecchio casale abbandonato e si prende il percorso verso destra ad un incrocio. Dopo poco il passaggio si restringe: si passa accanto ad un altra vecchia casa, con la tradizionale siepe di fichi d’India a protezione dell’aia. Se si è fortunati, in primavera si può ammirare qualche esemplare di orchidea. Altri piccoli corsi d’acqua attraversano il sentiero, che torna ad allargarsi: il ruscello canta sulla destra, e proprio sulla destra, con una lieve deviazione dal cammino, vi è il rudere di un antico mulino, retaggio di un tempo in cui questi campi erano popolati e produttivi.

Arcobaleno sulle colline
Arcobaleno sulle colline

Si giunge nel tratto più pianeggiante, in cui la stradina, frequentata anche da motociclisti da cross e mountain bikers, passa ai margini di campi seminati a grano. Si attraversa un piccolo ponte in cemento e si prosegue; in pochi minuti si giunge alla conclusione dell’itinerario.

Insolita ed inaspettata, questa escursione può essere un’idea per chi vuole riscoprire il suo territorio e guardarlo da un punto di vista capace di regalare tante piccole sorprese: verde, pace e silenzio rotto dal suono del torrente.

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