L’anello di Monte Appiolo

La vetta di Monte Appiolo

L’Anello di Monte Appiolo si sviluppa in gran parte sulla cresta della principale vetta situata all’estremità occidentale del Parco dei Monti Aurunci. Si tratta di un’escursione mediamente impegnativa, benché non a quote elevate, e alquanto sviluppata in lunghezza; si snoda lungo un crinale di tre vette (Monte Crispi, Monte Reginatonda e Monte Scaroli), per poi culminare con la cima dell’Appiolo. Si attraversano interessanti ambienti con bellissime formazioni carsiche, oltre a insediamenti pastorali contraddistinti da antichi manufatti. Il sentiero, il 918, presenta numerosi saliscendi e un fondo non sempre comodo; inoltre larghe sue porzioni sono esposte al sole, cosa che sconsiglia di effettuare l’escursione nella stagione calda.

L’escursione, curata dalla GAE Daniele Ruggieri di EscursionisMontiAurunci, parte dal Passo di Camposarianni, da dove il sentiero 918 si distacca dalla strada asfaltata e sale, con immediato dislivello e numerosi tornanti, per la vetta di Monte Crispi. La vegetazione è varia, con macchia alternata a tratti più alberati. Salendo, lo sguardo si apre sulla Piana di Fondi, sul Lago e sul promontorio del Circeo, mentre le Isole Pontine sono sullo sfondo.

Si raggiunge la cresta del Crispi, con la veduta che, verso nord, spazia su Campodimele e sulla Valle Latina, con Montecassino e gli Appennini. La vetta del Crispi, 802 metri, è estremamente interessante per le singolari formazioni di karren, ossia rocce che sono state modellate in maniera sorprendente dal carsismo.

ItinerarioSentiero 918 dal passo di Camposarianni fino alla vetta dell'Appiolo. Rientro per il 918b dalla Fontana delle Farfalle per il Rifugio Appiolo e la sterrata
Distanza13,4 km
TempiCirca 7 ore
DislivelloSalita/Discesa totale: 790 m; Altitudina minima/massima: 510/910 m
NoteSi tratta di un E+
Sconsigliato durante la stagione estiva per l'esposizione al sole; il fondo è spesso difficoltoso; i numerosi saliscendi fanno aumentare il dislivello totale
RistoriAssenti
Come arrivareDa Fondi per la SR 637 per Lenola e successivamente per la SP 99.
Da Itri per la SR 82. Subito dopo il bivio per Campodimele si seguono le indicazioni per "Il Mulino del Malo Tempo" e si segue la strada verso destra.

Daniele intento a spiegare le caratteristiche del sentiero al gruppo
Unn mio fortunato ritrovamento: mai visto un fossile del genere ugli Aurunci!
Il karren su Monte Crispi

Si scende nuovamente di livello, raggiungendo il canalone detto “Fossa degli Occhi”, dove sono evidenti tracce di un vecchio insediamento pastorale, caratterizzato da numerosi terrazzamenti, tanto naturali quanto artificiali, e dai resti di antiche costruzioni. Per osservare questi manufatti è sufficiente lasciare il sentiero per poche decine di metri sulla destra e scendere lievemente di quota.

Si prosegue verso una cisterna attraverso scenari in cui si alternano pietre, alberi, prati e cavalli al pascolo; non è difficile incontrare qualche pastore con cui scambiare due chiacchiere. Raggiunta la cisterna, si sale con decisione verso sinistra, percorrendo un sentiero che, a tratti, pare selciato attraverso singolari formazioni di pietre. Entrando e uscendo da macchie boscose, si sale verso la sella del Reginatonda (841 m), da cui il panorama si apre nuovamente sul versante fondano e su Lenola.

Il dislivello scende nuovamente per poi risalire e raggiungere la vetta di Monte Scaroli (857 m), contraddistinta da una macchia di alberi e da vecchi e misteriosi manufatti in pietra a secco. Subito dopo si incontra una lunga cinta muraria, sempre a secco: chissà che funzione avevano queste costruzioni in passato.

Un pastore aurunco
L’inverno alla Fontana delle Farfalle
La vetta dell’Appiolo

Si scende per raggiungere l’incontro tra il 918, il 918c (proveniente da Taverna) e il 918b, diretto al rifugio (che percorreremo per il rientro), alla Fontana delle Farfalle: c’è una radura con un prato, da cui si risale per raggiungere il crinale del Monte Appiolo. Il sentiero, dopo una salita, si raddolcisce per raggiungere dolcemente la vetta, a un’altezza di 901 m, da cui si domina la località Camposarianni, il centro di Lenola e la piana di Fondi. In realtà, lo sguardo spazia a 360°, sconfinando fino alle montagne innevate del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e a quelle del Matese.

Ci rifocilliamo e facciamo le foto di rito, per rientrare percorrendo lo stesso sentiero fino alla Fontana delle Farfalle, da cui si continua a scendere per il 918b; per piacevole sentiero boscoso si raggiunge agevolmente il rifugio Appiolo, da cui si percorre quindi la sterrata che ci riporta sulla SP 99 e al passo da dove avevamo iniziato l’escursione.