Alla Batteria Anulare di Monte Orlando

L'entrata alla Batteria
L’entrata alla Batteria

Un bellissimo, agognato weekend di primavera mi ha aiutato a riprendermi dai postumi di un severo raffreddore, ricordo di un inverno ormai sconfitto. La visita alla Batteria Anulare di Monte Orlando ha svolto alla perfezione il suo ruolo di oasi, sia materiale che ideale: la voglia di montagna era molta, ma le mie condizioni non mi permettevano certo di forzare più di tanto; contemporaneamente, era molta anche la voglia di trascorrere nella natura una bella giornata con tutta la famiglia. L’area protetta gaetana si è prestata perfettamente a questo duplice scopo, accogliendoci nella sua fitta foresta mediterranea e sulla sua dolce pendenza.

Stavolta abbiamo optato per un percorso diverso rispetto a quello comunemente effettuato per salire in cima: invece di andare attraverso l’entrata al Santuario della Montagna Spaccata, percorrendo il Sentiero delle Falesie, abbiamo optato per il Sentiero del Ghiro. Dai tornanti della stradina asfaltata che sale verso il Mausoleo e il Faro, il sentiero taglia decisamente per la foresta di leccio e lauro, con scalinate di terra battuta e svolte che rendono sempre accettabile la pendenza. Si taglia la strada un paio di volte, andando sempre diretti verso quella che è la nostra vera meta: la Batteria Anulare.

Il percorso è lungo meno di un chilometro, con un dislivello di appena 100 metri. E’ ideale per bambini non tanto grandi, e può essere percorso in circa un’ora (considerando proprio la presenza di piccolo escursionisti).

Salendo per il Sentiero del Ghiro
Salendo per il Sentiero del Ghiro

Con un’ultima rampa di scale (stavolta in mattoncini), si giunge allo spiazzo dove la strada raggiunge l’ingresso per la Batteria, un po’ defilato dietro a un bar. Ci si trova una costruzione diroccata di fronte (che scopriremo essere stato il quartier generale del Genio Militare, oltre che lo snodo principale della Batteria Anulare stessa) e poi si è accolti dalla mole severa di un cannone da guerra in esposizione, e dai solidi mattoni di pietra che, insieme alla roccia di Monte Orlando, racchiudono la struttura.

La guida illustra la visita, molto interessante, sia per i grandi che per i piccoli. La Batteria, non a caso denominata Anulare, si sviluppava (e si sviluppa tuttora) nel sottosuolo, intorno al perimetro del promontorio, circondandolo completamente per un’estensione ipogea di 600 metri. Di questi, circa 60 metri sono ora comodamente visitabili e capaci di offrire comunque un’immagine completa della struttura, che aveva per tutta la sua lunghezza una fisionomia identica.

ItinerarioSentiero del Ghiro fino alla Batteria Anulare
Lunghezza900 m
Tempi2 ore A/R
Dislivello105 m
Elementi di interesse per bambini e ragazziLa visita all'interno della Batteria
Punti di ristoroPresenti in prossimità della Montagna Spaccata
Possibilità uso passegginoSì, seguendo la strada asfaltata

Costruita durante gli anni Ottanta del XIX secolo, la batteria ha in realtà avuto scarso utilizzo dato che, con l’avvento dell’aviazione militare, risultò essere immediatamente superata dallo sviluppo tecnologico. Non a caso, l’unica utilizzazione pratica la ebbe da parte dei Tedeschi durante la II Guerra Mondiale, come funzionale nascondiglio e ottima posizione strategica per controllare la piazzaforte di Gaeta.

L'interno della Batteria
L’interno della Batteria

Tuttora si possono vedere i binari, dove passavano i carrelli per il trasporto del materiale bellico, e i locali di alloggio dei militari e delle munizioni. Senz’altro un monumento imponente, che rivela l’enorme valore strategico della città, non a caso l’ultima a capitolare al momento dell’Unità d’Italia. Il retaggio militare di Monte Orlando, senz’altro cupo e rievocativo di periodi di guerra e di paura, ha comunque permesso la conservazione di un ambiente unico, in cui l’opera della natura sta ora prevalendo su quella dell’uomo e sulle costruzioni guerresche di questo.

Per ritornare non si deve fare altro che dare libero sfogo alla fantasia: si può ripercorrere il Sentiero del Ghiro oppure, se si preferisce, andare attraverso il Sentiero delle Falesie, con le sue vedute mozzafiato e le sue sorprese, facilmente raggiungibile mediante un raccordo rappresentato da un comodo sentiero sterrato nel bosco. O, altrimenti, si può anche decidere di puntare a Gaeta Vecchia percorrendo il Sentiero Gaeta Medievale.

Un’area piccola, ma capace di offrire sempre opzioni inaspettate e ogni volta da scoprire!

Mappa

Download traccia

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.