Alcune considerazioni sulla sicurezza: precauzioni e orientamento

La pausa-snack, come già si è detto, è molto importante come premio e come stimolo per i ragazzi, che saranno più motivati a compiere lo sforzo necessario per raggiungere la meta; essa è comunque fondamentale sul piano della sicurezza, per far sì che i bambini mantengano il giusto apporto di energie e di calorie. Alimenti dolci, energetici e facilmente digeribili non devono quindi mai mancare nello zaino, insieme ad un’adeguata quantità di bevande addizionate con sali minerali.
Neanche mappa e bussola dovrebbero mai mancare; oggi questi strumenti vengono spesso sostituiti con sofisticati GPS. Questi ultimi sono molto pratici da usare ed utilissimi, ma il loro utilizzo deve essere accompagnato dall’osservanza di alcune semplici precauzioni: innanzitutto, non possono mai sostituire la mappa cartacea e l’attenzione nel seguire i segnali lungo il sentiero (che sono spesso approssimativi o molto labili in alcuni sentieri appenninici o antiappenninici); la stessa bussola tradizionale rimane sempre un ottimo ed insostituibile compagno di viaggio. Si deve tener presente che il segnale del GPS può risultare scadente in zone molto boscose, o addirittura assente all’interno di gole e orridi; altre volte, può essere necessario ricalibrare la bussola integrata nel navigatore, ed in questi casi la presenza della bussola tradizionale può evitare spiacevoli sorprese. L’effettuazione dell’escursione su sentieri ben tracciati, come è nella maggior parte delle aree protette, può scongiurare il pericolo di perdersi: tuttavia, anche in questo caso, l’improvvisa ed imprevista comparsa di nebbia o di nubi basse potrebbe rendere necessario il ricorso al navigatore o alla bussola. Inoltre, occorre sincerarsi sempre del fatto che le batterie di GPS e cellulare siano cariche; considerando altresì che, spesso, in montagna anche il telefonino può avere problemi di ricezione, è altamente consigliato informare sempre qualcuno della zona in cui si vuole effettuare l’escursione e del sentiero che si intende praticare. In ogni caso, informandosi bene circa le condizioni meteo, e scegliendo dei sentieri sicuri e ben segnati, si dovrebbe evitare di incorrere in conseguenze negative, anche senza essere degli esperti di orienteering.
Un accorgimento molto importante, sebbene possa apparire forse esagerato, è la stipula di un’assicurazione per sé e i propri familiari: i soccorsi non sono sempre gratuiti, in particolare quando si deve ricorrere al soccorso alpino. Pochi euro annuali sono spesso sufficienti per coprire il premio dell’assicurazione, e garantiscono da conseguenze molto più gravi di quelle che può avere l’infortunio di per sé: basti questa considerazione per pensare che, in realtà, ricorrere ad un’assicurazione contro gli infortuni (specie se si parte per una vacanza di tipo escursionistico) è tutt’altro che esagerato, e non si tratta assolutamente di soldi spesi male!  

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