Monte Civita

Si inizia la passeggiata
Si inizia la passeggiata

Il Monte Civita è l’estrema propaggine della catena aurunca, a ridosso dell’abitato di Spigno Saturnia Superiore: quella protuberanza dall’aspetto fortemente provato dall’erosione e dal carsismo che si nota dal basso, e che sembra una tozza nave che voglia invadere le colline sottostanti. Si tratta di una comoda passeggiata, seppure su percorso non segnato da alcun segnavia, ma coincidente con una agevolissima sterrata che giunge alla fine a sfociare in un piccolo pianoro affacciato sul Golfo di Gaeta. Lungo la strada vi sono anche alcune stazioni di un percorso fitness.

Voglio andare a vivere in montagna

voglio-andare-a-vivere-in-montagnaVoglio andare a vivere in montagna! Cos’è, l’espressione di un desiderio, di un progetto, di un sogno? Oppure un’esclamazione liberatoria di fronte agli ostacoli che, nella vita di città e di ufficio, ci presenta la vita tutti i giorni? O entrambe le cose? In realtà, oltre a tutto questo, l’esclamazione può ben essere anche il nome di un blog, delicato, sincero, originale nell’impostazione e nella “filosofia”: il blog di Giorgia, “Voglio andare a vivere in montagna.”

Camminare nella natura e visitare luoghi solitari e selvaggi è una via verso la felicità, e Giorgia l’ha ben intuito quando cita Jean-Jacques Rousseau che trovava la sua, di felicità, allo stesso modo: “ho bisogno di torrenti, di rocce, di pini selvatici, di boschi neri, di montagne, di cammini dirupati ardui da salire e da discendere, di precipizi d’intorno che mi infondano molta paura.” Ma il blog va oltre, non parla di paura e di chissà quali imprese difficoltose da compiere: qui ci sono anche ameni paesini, valli incantate, laghi di fiaba, distese da sogno.

San Fedelino

Il Tempietto di San Fedelino
Il Tempietto di San Fedelino

La nostra ultima escursione in terra lombarda è stata al Tempietto di San Fedelino; un luogo fantastico, su una piccola lingua pianeggiante sulle rive del fiume Mera, laddove questo si getta nel Lago di Novate. Situato ai piedi di una grande rupe rocciosa, è un angolo di tranquillità, nonostante si trovi a poca distanza da grandi vie di comunicazione e dallo stesso Lago di Como. Per raggiungere la chiesetta si percorre un itinerario di circa 4 km attraverso una fitta vegetazione, per lo più su fondo pianeggiante, ma talvolta reso più impervio da saliscendi rocciosi che rendono l’escursione più impegnativa per i bambini più piccoli o se si procede con lo zaino porta-bimbo. L’escursione si sviluppa per circa 4 km, con due ore di cammino.

Valle Carbonara e il Rifugio Pesco di Iorio

Scenario idilliaco dalla cresta
Scenario idilliaco dalla cresta

Impegnativa e spettacolare, l’escursione che da Valle Carbonara porta al Rifugio Pesco di Iorio è un’altra stupenda traversata di cresta a cavallo del confine tra Lazio e Abruzzo. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise offre diversi grandiosi scenari di crinale, spesso coincidenti con lo spartiacque tra il Mar Tirreno e l’Adriatico e raggiungibili dopo stupende risalite attraverso valli boscose, capaci di regalare colori meravigliosi in ogni stagione: in questo periodo siamo in autunno, quindi… Per le caratteristiche del sentiero si rimanda al link su Italiatrek.

Passarono di qui

Al sito delle impronte
Al sito delle impronte

“Passarono di qui”… chi? Ma loro, naturalmente, i dinosauri, gli amici per antonomasia dei bambini che, in fondo in fondo, affascinano un pochino anche gli adulti! Il foliage deve ancora dare il meglio di sé in questo tiepido autunno, ma spunti di interesse non mancano di certo sugli Aurunci! La giornata, organizzata dalla Guida Ambientale ed Escursionistica Valeria De Meo, si è configurata come un vero e proprio “viaggio nel tempo per tutta la famiglia alla scoperta di un territorio che, milioni di anni fa, era completamente diverso da come lo vediamo oggi e che ospitava i… dinosauri!”